Lenti ma inesorabili; la stampa italiana scopre il petrolio già scoperto.

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Apr. 23, 2005 at 2:42 PM
Per la prima volta su un giornale italiano la clamorosa notizia: in Darfur c'è il petrolio!
E ce n'è tanto da raddoppiare l'attuale capacità produttivia sudanese.
Peccato che la cosa si sapesse già:
http://italy.indymedia.org/news/2004/08/596579.php
e che fosse stata anche già denunciata nell'indifferenza generale quasi un anno fa.
Il Sudan è un paese che più subisce le ingerenze delle compagnie petrolifere e delle potenze coloniali ( http://italy.indymedia.org/news/2004/08/598787.php ); tanto che le notizie che riescono a filtrare devono sempre essere "tarate" in funzione della fonte di provenienza e dei suoi interessi.
Non è un caso se la Guerra in darfur è arrivata sui nostri schermi quest'anno dopo quasi due anni di massacri svolti nell'assoluta indifferenza del primo mondo.
Eppure il nostro paese ha fatto da mediatore ai colloqui di pace tra Nord e Sud, eppure la signora Contini ha trascorso diverso tempo laggiù, trovando anche il modo di far sfogare la sua scorta ( http://italy.indymedia.org/news/2005/02/738429.php) mentre inscenava osceni teatrini con ignari parlamentari italiani e duettava con Bonolis al festival di S.Remo( http://italy.indymedia.org/news/2005/03/741438.php); eppure il nostro paese ha appena mandato in Sudan oltre 200 militari; senza che i parlamentari che hanno approvato la missione sapessero nulla di nulla.
Eppure bastava consultare Google, o i dati di uno dei numerosi istituti che si occupano dell'oro nero.
Un lavoro evidentemente non degno di giornalisti tanto affermati ed autorevoli.
