Cariche immotivare e cassonetti bruciati.
Polizia e Carabinieri schierati davanti alla John Hopkins university erano pronti ad affrontare la contestazione al console britannico.
Una mini-carica a freddo appena giungono i primi contestatori, poi la decisione, nell'imminenza dell'arrivo del diplomatico, di caricare piu' pesantemente la contestazione.
Nel mezzo informazione ai passanti, e alcuni studenti dell'università americana che escono e si confrontano con i manifestanti, dicono tutti che la maggioranza degli studenti Usa è contro la guerra.
Piccoli numeri, un centinaio di persone da una parte e dall'altra.
Come spesso accade qualche funzionario decide di esagerare, ecco allora che camionette della PS irrompono rombando sulla scena, urtando i cassonetti posti in mezzo alla strada e caricando con piu' decisione, di fronte alle facce perplesse che dalla terrazza dell'università e dal vidìcino giardinetto assistevano all'evento.
Alcuni contestatori hanno poi appiccato il fuoco ad alcuni contenitori dei rifiuti posti di fronte ai valorosi difensori del diplomatico.
La manifestazione è durata un paio d'ore, nessun ferito a parte qualche contuso da parte di qualche puffo troppo zelante.
Visto volare anche un pietrone lanciato dai poliziotti contro i manifestanti e finito su un'auto parcheggiata.
Il pietrone è stato restituito al funzionario, il quale richiesto di spiegazioni ha sentenziato "....guardate quanta roba hanno tirato loro", desolante.
Ancora più desolante il fatto che a 200 metri dall'accaduto, in piazza Verdi, nessuno tra gli studenti abbia sentito il dovere di interrompere il sacro rito dell'aperitivo.
May. 10, 2004 at 8:34 PM