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Ce la possiamo fare...
mercoledì, 10 giugno 2009

Un brutto colpo per i fan del signoraggio


saving-money-during-hard-financial-times-01-afDa anni la rete è percorsa e disseminata da un gruppo di convintissimi e attivissimi personaggi che denunciano il signoraggio bancario come la fonte di tutti i mali o giù di lì. A spanne, sostengono che il reddito da signoraggio vada a beneficiare una serie di soggetti che in pratica intascherebbero una specie di tassa occulta sulla produzione della moneta. In particolare si parla di soggetti privati, perché è chiaro che gli utili derivanti dal signoraggio che finiscono nei bilanci pubblici ne possono uscire come tutte le altre entrate e che non ci è un particolare problema se questi proventi finiscono allo stato.

Eventuali malversazioni riguardanti quei guadagni sarebbero localizzate nel momento della spesa, esattamente come storicamente accade da sempre per i soldi raccolti con le tasse e le imposte, un problema che non ha nulla a che fare con il signoraggio. Giocando sull'equivoco, molti dei personaggi sopra ricordati hanno sostenuto che la parte del signoraggio che resta alla banca centrale, nel nostro paese finirebbe nei forzieri delle banche private che sono azioniste della Banca D'Italia.

La nostra Banca Centrale è infatti -formalmente- posseduta dalle banche italiane. Nonostante l'assetto formale, la Banca D'Italia però non distribuisce utili o retribuzioni ai suoi "padroni" privati, lo impediscono il suo statuto e una selva di disposizioni di legge, alcune delle quali di rango costituzionale.

Osservando l'architettura azionaria della Banca D'Italia emerge che le banche private che ne detengono le azioni (nemmeno commerciabili o cedibili senza autorizzazione e consenso di diverse autorità) non ne possono trarre alcun vantaggio, altro che super profitti derivanti dal signoraggio. Non si capisce che interesse possano avere le banche dal possesso di queste azioni, ma la cosa è facilmente spiegabile con il fatto che le banche italiane sono state cooptate nell'azionariato e il governo aveva tutto l'interesse a porre sul loro bilancio il peso contabile di quelle azioni.

Oggi che molto è cambiato, ma soprattutto oggi che c'è crisi, quei capitali sterilizzati e bloccati sotto forma di azioni della banca centrale servirebbero tanto alle banche in difficoltà ed è per questo che le banche azioniste hanno chiesto di riformare la situazione e, alla fine, di rivendere le loro azioni allo stato.

Se il signoraggio che finisce in Bankitalia fosse, come si sostiene da tempo, quella gallina dalle uova d'oro per le banche azioniste, queste non avrebbero alcun interesse a liberarsi di quelle azioni per quattro spiccioli, perchè comunque il valore delle quote in Bankitalia è relativamente modesto. La richiesta delle banche italiane dimostra quindi in maniera semplice che chi ha fatto campagna contro il signoraggio ci ha capito poco o che ci ha marciato.

Se la prima vale sicuramente per qualche isolato parlamentare che negli anni si è pronunciato sul tema e per gli internauti che si sono lasciati sedurre da una mole impressionante di "dimostrazioni" truffaldine, la seconda apartiene invece a un filone narrativo che risale all'antica retorica contro l'usura bancaria. Marco Saba ad esempio, uno dei fan più sfegatati risulta collegato alla DSSA di Gaetano Saya, padre delle "ronde nere" di cui si parla tanto in questi giorni. Retorica che ha le sue origini nell'estrema destra italiana e prima ancora nella retorica del cattolicesimo oltranzista contro la concorrenza ebraica. Non per niente quando si parla di consorterie bancarie che controllerebbero l'economia si finisce sempre per indicare il complotto pippoplutogiudaico. Non per niente sui siti di estrema destra il tema del signoraggio va alla grande.

Ancora più ovviamente questo non significa che le banche e i banchieri non pratichino l'usura e nemmeno che possano legittimamente godere della stima pubblica, ma è chiaro che problemi del genere non si risolvono e non si incidono diffondendo fantasie o precorrendo l'agenda di Benito o di qualche Pio.

Resta da vedere come la prenderanno gli attivissimi fan del signoraggio e se sapranno assorbire la trasformazione di Bankitalia con la stessa nonchalanche con la quale hanno spammato il mondo di inesattezze ed ipotesi ingannevoli costruite ad arte.

postato da mazzetta alle ore 01:40 | Permalink | commenti (55) / commenti (55) (pop-up)
categoria: italia, fascisti su marte



Commenti
#1    10 Giugno 2009 - 10:01
 
ahahahahhahaha
il punto è che gli introiti del signoraggio della Banca d'Italia (che è solo il signoraggio detto primario) vengono fatti "sparire" con un trucco contabile dal bilancio della stessa e da quel momento in poi solo un'indagine seria e approfindati potrebbe chiarirne la fine (comunque ipotizzo che i paradisi fiscali e/o le camere di "compensazione" come Clearstream ed Euroclear c'entrino qualcosa)
utente anonimo

#2    10 Giugno 2009 - 10:29
 
Rimane il fatto che le banche centrali hanno la facoltà di emettere quella moneta che gli Stati comprano utilizzando come contropartita i famosi "titoli" creando così il debito pubblico sul quale maturano degli interessi (un 70 miliardi di euri all'anno).

O sbaglio?

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#3    10 Giugno 2009 - 10:46
 
qualunque introito, se finisce nel bilancio dello stato pone gli stessi problemi e ha la stessa vita, il problem di solito non è da dove entra, semmai quando e come esce, comeè speso , in sintesi

in questo senso il reddito da signoraggio, da interessi da signoraggio o quello da signorsì e signornò finiscono tutti nella stessa tasca pubblica, perché le banche centrali non "guadagnano" un bel niente, nel senso che quasi nulla rimane negli attivi dei loro bilanci

quanto al: "vengono fatti "sparire" con un trucco contabile", attendo con comprensibile ansia la dimostrazione
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#4    10 Giugno 2009 - 11:38
 
"Lo Stato paga per interessi circa 70 miliardi di euro all’anno ed incassa per “signoraggio”, comprese le imposte, meno di 1 miliardo di euro all’anno."

http://www.disinformazione.it/signoraggio5.htm

Non so se reputerete questa fonte credibile.

Saluti
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#5    10 Giugno 2009 - 13:07
 
e quindi?

che il debito pubblico italiano sia enorme lo sappiamo tutti, cosa dovrebbe dimostrare quel dato?

nell'aricolo si legge: "è possibile pervenire ad una Società degna di questo nome, nella quale gli Stati sarebbero TUTTI quasi esclusivamente liberi dal debito."

ma non dice come

e poi:
"non è corretto che al popolo sovrano vengano sottratti gli interessi sulle monete creditizie" che è un'affermazione vagamente populista e vuota, chi sarebbe il "popolo sovrano" ?

nemmeno questa torna: ""Come qualè la differenza? ... all'atto della emissione di questa moneta nessuno si indebita, al contrario di ciò che succede con l'euro".

perché le cose sono due: o qualcuno stampa moneta e poi la vende a meno del suo valore nominale e in questo caso ci guadagna un sacco chi la compra, oppure la vende al valore nominale e si trova nella condizione della Banca d'Italia, senza però che il guadagno vada a beneficio pubblico


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#6    10 Giugno 2009 - 13:08
 
a fronte di tutta la moneta emessa, la Banca d'Italia riceve
per pari importo valori e titoli mobiliari che iscrive all'attivo del
proprio bilancio, mentre iscrive al passivo il controvalore corrispondente
alla moneta emessa, come se questa moneta costituisse un suo
debito, come se fosse da rimborsare o convertire; mentre assolutamente
non lo è. Quindi la Banca d'Italia sottrae questo suo enorme
reddito sia all'imposizione fiscale che alla sua naturale destinazione in
favore dello Stato, e lo canalizza altrove.
utente anonimo

#7    10 Giugno 2009 - 13:46
 
quello che sostieni non è vero

prima di tutto perchè il reddito della banca D'Italia non è affatto sottratto alla tassazione e secondariamente perché la moneta è sostanzialmente un titolo di credito, qualora chi la "compra" la restituisse a Bankytalia questa dovrebbe onorare tale titolo di credito, al quale non può quindi che corrispondere un debito iscritto a bilancio

se l'autore del commento non fosse un kamikaze allo sbaraglio, si sarebbe sentito in dovere di indicare la natura di questo misterioso "altrove" nel quale finirebbe tutto il prezzo della massa monetaria, non parlando di spiccioli non dovrebbe essere difficile

per favore, ballisti e dilettanti allo sbaraglio sono pregati di astenersi o almeno di spiegare le loro idee evitando frasi fatte e per niente sostanziate come l'accrocchio qui sopra
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#8    11 Giugno 2009 - 00:52
 
ma tu Mazzetta sei ebreo?
utente anonimo

#9    11 Giugno 2009 - 02:59
 
INVECE DI OCCUPARVI DI SCIOCCHEZZE COME IL SIGNORAGGIO INDAGATE SU COME LA BCE ABBIA ESPROPRIATO IL POTERE MONETARIO DAL CONTROLLO DELLA SOVRANITA' DEMOCRATICA PER IMPLEMENTARE POLITICHE MONETARISTE CHE HANNO FAVORITO LA RIDUZIONE DELA SPESA PUBBLICA.

LE SCELTE MONETARIE SONO EMINENTEMENTE POLITICHE E LA SOVRANITA' MONETARIA E' STATA VIEPPIU' PRIVATIZZATA.
utente anonimo

#10    11 Giugno 2009 - 09:43
 
#8
ti cambia qualcosa se sono ebreo ?
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#11    11 Giugno 2009 - 12:58
 
perché non hai risposto a 8?
utente anonimo

#12    11 Giugno 2009 - 13:28
 
Sono d'accordo con Mazzetta sul fatto che il signoraggio vada sgonfiato come teoria complottistica.

Il signoraggio è un concetto sofisticato, difficilmente misurabile nella pratica, che divide anche gli economisti più preparati.

In pratica questa tassa occulta non è una busta in contanti che arriva ogni mese alle banche padrone ma è una specie di "minor costo implicito di raccolta" per un soggetto-monopolista-indebitato che debba continuamente rifinanziare il proprio debito. L'esempio classico è quello del governo USA che ha un debito in dollari (1 Treasury Fund) equivalente al costo di un hamburger. Se il dollaro si svaluta della metà ma i cittadini ed altri governi sono costretti a tenere dollari per le loro transazioni (ad esempio per comprare petrolio) significa che il governo USA potrà rinnovare il Treasury Bond di 1 dollaro per rimborsare il precedente debito ma questa volta il suo costo implicito sarà di mezzo hamburger perchè il dollaro si è svalutato della metà. Continuando così all'infinito il Governo Usa mantiene il suo debito pubblico scaricando il costo su chi detiene moneta e riducendo il proprio.

Il signoraggio è tanto più elevato quanta è alta l'inflazione, principale causa-effetto di svalutazione della moneta.

Nelle economie pubbliche di oggi ci guadagna soprattutto il governo emettitore di debito pubblico e non tanto le banche centrali che si limitano ad aggiustare l'offerta di moneta per le esigenze dell'economia (anche se la FED ha fatto richiesta di indebitarsi direttamente per affrontare la crisi).

Dato il periodo di crisi e bassa inflazione il signoraggio (in cui i proventi sono già incerti e difficili da calcolare) sono ancora meno attraenti.

Da qui forse lo step back delle banche dall'azionariato della banca centrale.
utente anonimo

#13    11 Giugno 2009 - 13:49
 
ribadisco che le banche azioniste di bankitalia non "guadagnano" un bel niente dal signoraggio, con inflazione o senza.

sulla questione dell'ebreo invece, a me sembra abbastanza evidente che gente che fa domande del genere non meriti risposte e sia interessata solo alla provocazione
non sono ebreo e non ho parentele ebraiche, ma nemmeno musulmane o arabe
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#14    11 Giugno 2009 - 16:27
 
quindi sei copto armeno?!

Ma.Pe.
utente anonimo

#15    12 Giugno 2009 - 10:54
 
zoroastriano :D
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#16    14 Giugno 2009 - 08:55
 
io sono ebrea, vorrei sapere dall'anonimo del #8 come la penso.
mi dici?
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#17    15 Giugno 2009 - 13:19
 
al commento 7 si legge:"quello che sostieni non è vero
prima di tutto perchè il reddito della banca D'Italia non è affatto sottratto alla tassazione e secondariamente perché la moneta è sostanzialmente un titolo di credito, qualora chi la "compra" la restituisse a Bankytalia questa dovrebbe onorare tale titolo di credito, al quale non può quindi che corrispondere un debito iscritto a bilancio"

beh si vede che non ne capisci molto..ti invito ad un test, prendi 100 euro vai in una banca e dici: "buongiorno vorrei riscuotere questo credito" e gli presenti la banconota; poi vedi quello che succede.

Il debito rappresentato dalla moneta è FITTIZIO, poichè inesigibile.
utente anonimo

#18    15 Giugno 2009 - 13:32
 
se vai in una banca con contanti, ne esci con un accredito sul conto corrente o con titoli o con altre banconote in caso di cambio, il che dimostra che quello rappresentato dalla banconota è un credito tutt'altro che fittizio, cosa peraltro ribadita dall'iscrizione a bilancio di tale debito

ogni volta che hai depositato dei contanti sul tuo conto e ti è stata accreditata la cifra corrispondente ti hanno dimostrato che tale credito non è per niente fittizio, o credi che la tua banca si indebiterebbe segnandoti un attivo in cambio di un pezzo di carta privo di valore?

non capisco davvero a cosa serva lanciare affermazioni del genere senza essere in grado di dimostrarle, ma in fondo il mondo è pieno di gente strana...
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#19    16 Giugno 2009 - 15:31
 
per il commento 18:

ma non ti rendi conto di quello che dici?
allora ti chiedo di provare a immaginare quest'altro test: tutti i correntisti vanno a ritirari i loro soldi dai conti correnti, siccome per te esiste l'uguaglianza contanti=accrediti, tutti dovrebbero tornarsene a casa con i soldi in tasca, ma......dubito che sarebbe questo l'esito finale
utente anonimo

#20    16 Giugno 2009 - 17:52
 
non ho detto che esista una uguaglianza contanti=accrediti, non cercare di fare il furbo
ho detto che la moneta è un titolo di credito al quale corrisponde un debito a bilancio per nulla fittizio, tanto che lo puoi riscuotere nell'immediato essendo "al portatore"

gran parte delle ricchezze eccedono la massa monetaria e questo è ovvio, non essendo la moneta l'unico titolo di credito e non essendo per niente necessario monetizzare gran parte delle ricchezze reali, è chiaro che il vlore rappresentato dalla massa monetaria sarà sempre minore di quello dei crediti

sei tu che dici che la moneta non dà titolo a un credito vero e che lo devi dimostrare, spostare il punto del discorso,oltre ad essere scorretto, non serve a nulla, se non a farti riconoscere per uno che impiega epedienti quando il merito gli sfugge
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#21    16 Giugno 2009 - 18:10
 
Il brutto colpo lo respingiamo immediatamente...
Se lo stato Italiano, per avere in circolazione come massa monetaria, una cifra pari a mille Euro deve garantire con titoli di stato pari a mille Euro e dovrà versare gli interessi su quei soldi, come lo vogliamo chiamare? Non vogliamo chiamarlo signoraggio, lo chiamiamo truffa popolare, strozzinaggio, chiamiamolo come ci pare ma rimane il fatto che è un sistema non conveniente per lo Stato.
Il signoraggio, in realtà, non è una cifra che qualcuno zitto zitto si mette in tasca. Il signoraggio è il potere che i banchieri internazionali possono esercitare verso i governi tramite il debito pubblico che, per forza matematica, può, con questo sistema, solo aumentare e mai diminuire.
Diverso sarebbe se, nel momento in cui occorre ignettare nel sistema monetario mille euro, la banca li stampa e li consegna allo stato, e gli viene riconosciuto semplicemente il lavoro di "tipografo" che ha svolto.
utente anonimo

#22    16 Giugno 2009 - 20:45
 
e in questo caso, caro il mio furbone, chi ci guadagnerebbe?
certo che sarebbe conveniente emettere moneta senza costituire alcuna riserva, è lo stesso che fanno i falsari, ma come non vedere il problemino in questo caso?

lo stato emetterebbe moneta senza garantirla oppure la garantirebbe similmente a come fa ora -attraverso- la banca centrale che controlla?

se non la garantisse come titolo di credito, chi avrebbe mai il coraggio di comprarla e in cambio di cosa?

non so perché tu parli in terza persona, ma mi sa che è meglio se mandi qualche altro amico, perché fino ad ora io ho visto solo la solita arrampica sui soliti specchi e non ho nessuna voglia di ospitare l'ennesimo dibattito sul signoraggio, so già come va a finire, con l'infinita riproposizione di sciocchezze già note e sullo spostamento continuo della discussione un po' più in là.

Qello che importa è che il -signoraggio- così come annunciato dai fan spammatori -non esiste- e mi pare che tu non abbia dimostrato il contrario, quindi per me la discussione si chiude qui, ho già sopportato stoicamente abbastanza insulti dai tipici disadattati che intervengono a gamba tesa senza avere le idee troppo chiare, considerate esaurito il bonus e scrivete pure quel che vi pare, ma tenete presente che per smentire quanto ho scritto dovete contestare quello, è perfettamente inutile divagare sulle ali della fantasia o chiamare in causa altro.

I soldi del signoraggio finiscono comunque allo stato, le banche azioniste della Bamca D'Italia non guadagnano niente dal signoraggio, se non smentite questa tutto il resto è inutile
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#23    17 Giugno 2009 - 13:33
 
allora, mazzetta, avevi scritto tu:
"se vai in una banca con contanti, ne esci con un accredito sul conto corrente o con titoli o con altre banconote in caso di cambio, il che dimostra che quello rappresentato dalla banconota è un credito tutt'altro che fittizio, cosa peraltro ribadita dall'iscrizione a bilancio di tale debito"

o sbaglio?
mi pare di sì; quindi secondo te un titolo di credito al portatore si RISCUOTE con un altro titolo di credito? ahahah, lasciami dire che questa è la mentalità su cui si basa la bolla speculativa che sta devastando i mercati finanziari..ma forse sto divagando come dici tu..

Faccio un esempio:
le banconote sono nate come ricevute di deposito; lasciavi un valore pesante e difficile da trasportare e ricevevi un foglietto rappresentante quel valore; tale foglietto rappresentava un credito ESIGIBILE poichè potevi tornare al deposito e farti ridare il valore corrispondente. Il trucco del signoraggio è che ti danno ancora queste ricevute COME SE rappresentassero un valore corrispondente, ma tale valore in realtà NON ESISTE, per cui il CREDITO è INESIGIBILE e la banca che lo iscrive in Stato Patrimoniale come debito sta usando un trucco contabile per ridurre i propri utili (tant'è che come ho già detto precedentemente se chiedi di riscuotere in banca un biglietto da 100 euro riceverai se ti va bene una bella pernacchia)
utente anonimo

#24    17 Giugno 2009 - 13:45
 
" quindi secondo te un titolo di credito al portatore si RISCUOTE con un altro titolo di credito? "

NO
una volta che hai i soldi sul conto corrente quello non è un titolo di credito, così come una volta che spensi il denaro ottenendo beni materiali hai l'evidenza di quanto valga quel denaro, dire che non vale niente contraddice l'evidenza, che non puoi certo sovvertire con queste frasette mandate a memoria, ma delle quali evidentemente ti sfugge il senso

sinceramente hai stancato con queste sciocchezze, evidentemente le banche non le frequenti, chiedi a chi ci passa ogni tanto se alle banconote rispondono con le pernacchie o se le incassano contenti

poi adesso basta davvero che sembra di discutere con gli ubriachi, per altre risposte pretendo prima uno di quei fogli da cento che secondo te non valgono niente
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#25    17 Giugno 2009 - 13:47
 
comunque facciamo così: non voglio neanch'io ingaggiare una discussione su chi ha ragione, ma d'altro canto non mi piace che vengano diffuse informazioni che ritengo profondamente sbagliate, quindi invito tutti a guardare questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=M53JRiAGsqM

leggere il libro euroschiavi

ragionare un po' con la propria testa e tirare le relative conclusioni
utente anonimo

#26    17 Giugno 2009 - 14:00
 
e io per parte mia invito ad evitare l'acquisto e il conseguente alimentare questa compagnia di giro
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#27    17 Giugno 2009 - 17:02
 
allora sei stupido.
Ho forse detto che le banconote non si possono usare per comprare beni?
Mi pare di no. Anzi sono sicuro di no.
Ho forse detto che se porti 100 euro in banca per DEPOSITARLI quelli non se li prendono?
Assolutamente no; figuriamoci.

I soldi sono nati come RAPPRESENTAZIONE di un valore REALE (oro o argento ad esempio). Ora continuano ad essere CONSIDERATI tali ma sono rappresentativi solo di numeri in un computer. Se non capisci la differenza tra le due cose, evita per il piacere di scrivere riguardo a certi argomenti.

http://www.youtube.com/watch?v=R1EFM6R87vo
utente anonimo

#28    17 Giugno 2009 - 17:12
 
il valore di scambio è reale nella stessa misura in cui lo scambio banconote/altro va a buon fine, forse è questo che ti sfugge

continui a mescolare le cose, prima gli interessi, ora la riserva aurea, ma schivi accuratamente il punto per il quale gli introiti della produzione monetaria finiscono nel bilancio pubblico
un -fatto- che taglia la testa al toro, perchè in quel momento quelle cifre diventano come tutte le altre entrate dello stato e quindi, semmai esistesse il problema del signoraggio come si tenta di far credere, tali introiti andrebbero a beneficio e non a detrimento del bilancio dello stato, come sembri sostenere ora con questa confusione portata introducento una polemica confusa prima sul debito pubblico e poi sulla convertibilità della moneta

il punto è che per anni "avete" (visto che ti dai del "noi") sostenuto che con il "signoraggio" si arricchivano le banche "proprietarie" della banca D'Italia, mentre questo è dimostratamente falso, il fatto che non siate capaci di prenderne atto testimonia malafede o peggio.

Capirai che a questo punto non abbia senso discutere con chi considero disonesto e abbastanza ciarlatano da suggerire che per diventare tutti ricchi basterebbe stampar moneta senza scrivere il debito corrispondente a bilancio della Banca D'Italia

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#29    18 Giugno 2009 - 01:15
 
Mitico mazzetta!
utente anonimo

#30    19 Giugno 2009 - 04:59
 
certo che a darvi retta siete solo voi 4 gatti compreso il gatto di fotogian. ovvio che tutto le teorie dei negazionisti del signoraggio sono state ampiamente confutate, ma voi le ignorate da bravi ignoranti.

siete nemici, siete merda!
utente anonimo

#31    19 Giugno 2009 - 07:41
 
grande mazzettaaaaaaaaaa
utente anonimo

#32    20 Giugno 2009 - 05:18
 
Ciao Mazzetta ho postato le mie osservazioni qui;
http://napoli.indymedia.org/node/8901
A disposizione per ogni chiarimento.
utente anonimo

#33    20 Giugno 2009 - 05:21
 
Ooops..Le mie osservazioni sono nel post intitolato "Non credo proprio".
Ciao Mazzetta ho postato le mie osservazioni qui;
http://napoli.indymedia.org/node/8901
A disposizione per ogni chiarimento.
utente anonimo

#34    20 Giugno 2009 - 11:02
 
immaginavo sarebbe finita così

da adesso per un paio di giorni avrò pochissimo tempo, il repost su indymedia (mettete le fonti quando postate su indymedia, si stanno perdendo le buone abitudini) non l'avevo visto
comunque sul commento magari ci torno sopra dopo
intanto per ingannare il tempo e sciogliere dubbi:

vualà
http://italy.indymedia.org/news/2006/05/1065134_comment.php

signoraggio e obiezioni, un eroico Nino contro tutti nella sfida all'OK Corral che già da tempo ha schiantato i signoraggiosi

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#35    21 Giugno 2009 - 00:32
 
Prenditela pure con calma rimango in attesa di un tuo commento, non sono io che ho repostato l'articolo su indymedia senza citare la fonte, sono arrivato qui dopo.
A ingannare il tempo c'hai provato ma riguardo allo sciogliere dubbi finora zero: del tuo link non so cosa farmene visto che e' stato tutto scritto prima del tuo articolo e prima del mio commento: le cose che dico io sono relative a quanto scritto nell'articolo qui sopra riportato e ad ( una copia di ) esso il mio commento linkato si rifersice.
Mio commento che di seguito qui riporto correggendo dei refusi senza alterare la sostanza del discorso.

Non credo proprio sia un brutto colpo ai fan del signoraggio ( come li/ci chiami tu ) la notizia della nazionalizzazione di bankitalia: il capitale sociale di bankitalia e' di 156.000 euro diviso in 300 azioni, dove sarebbero i "capitali sterilizzati e bloccati sotto forma di azioni della banca centrale [che] servirebbero tanto alle banche in difficoltà" ? Ah si , infatti poi lo dici che " comunque il valore delle quote in Bankitalia è RELATIVAMENTE MODESTO". Sarebbe bene che tu facessi un po' di chiarezza dentro te stesso prima di postare erigendoti a giudice di spam e inesattezze in rete, non credi ?
Ma veramente secondo te uno che ruba i soldi a qualcun altro non fa niente di male fino a quando non li spende ? cito:"Eventuali malversazioni riguardanti quei guadagni sarebbero localizzate nel momento della spesa, esattamente come storicamente accade da sempre per i soldi raccolti con le tasse e le imposte, un problema che non ha nulla a che fare con il signoraggio"
Solo lo Stato puo' mettere le tasse, non un'azienda privata: questa e' la questione del Signoraggio e della Sovranita' Monetaria e non credo si debba appartenere all'ultra-destra per apprezzare questo semplice concetto costituzionale.
Il patrimonio di bankitalia piuttosto e' di svariati miliardi, soprattutto beni immobili. Un patrimonio che i banchieri privati proprietari di bankitalia non vogliono mollare facilmente e che vorrebbero farsi pagare dallo Stato, altro che "interesse a liberarsi di quelle azioni per quattro spiccioli" come dici tu: a tutt'oggi la nazionalizzazione non e' avvenuta e la legge che ne prevede la nazionalizzazione entro tre anni e' del 2005.
Per inciso, durante le privatizzazioni italiane degli anni '90 sono state svendute ( con il 30% di sconto grazie alla svalutazione della lira nel '92 ) aziende che detenevano quote di bankitalia senza alcun introito sostanziale verso lo Stato.
Gli utili colossali della truffa del signoraggio che apparentemente non vengono distribuiti, sono occultati da un falso in bilancio come esposto nella denuncia ( truffa, falso in bilancio, associazone a delinquere, usura, istigazione al suicidio per la precisione ) sporta alla Procura della Repubblica dal Chiarissimo Prof. Giacinto Auriti l'8 Marzo 1993 contro Ciampi e successivamente Fazio ( e mi sembra che secondo il nostro ordinamento giudiziario ad una denuncia contro una persona debba seguire l'archiviazione oppure un rinvio a giudizio, e in questo caso non si e' verificato nessuno dei due eventi ) : le banconote emesse vengono postate al passivo del bilancio di bankitalia arrivando all'assurdo che vi e' una somma transata tra due contraenti che entrambi(!) postano al passivo del proprio bilancio.( Vi sono state interrogazioni parlamentari a questo riguardo, per info leggi Bruno Tarquini , "La Banca, la moneta e l'usura" o cerca in rete )
Come fa notare il Rettore dell'Universita' Bocconi Guido Tabellini dalle pagine del Sole24Ore: "...il patrimonio e le riserve della Banca d'Italia sono il frutto del Signoraggio pagato nel corso degli anni dai cittadini italiani e riscosso dalle autorità monetarie con la creazione di moneta. Appartengono alla collettività, non sono di proprietà delle banche" ( Ottore 2005 ) e ""...se ci si basa sul patrimonio della Banca d'Italia, la valutazione complessiva è intorno ai 20 miliardi di euro. Ma il patrimonio della Banca Centrale è frutto del Signoraggio passato e appartiene a tutti i cittadini, non può essere riconosciuto alle banche azioniste" ( 27 dicembre 2008 ) http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=7046&Itemid=56
Il Canada e la Svizzera le cui banche centrali ridistribuiscono il signoraggio ( primario ) sul proprio territorio ( a seguito di nazionalizzazione) in ogni caso sono sottoposti anch'essi alla ben piu' grave truffa del signoraggio secondario consistente nella creazione di moneta da parte delle banche commerciali mediante il meccanismo della riserva frazionaria.
Faccio notare che il Partito Comunista del Lavoratori di Marco Ferrando ha sposato la causa della sovranita' monetaria cosi' come uno dei tre partiti cattolici, per non dire che, come molti studiosi fanno notare, Marx e' stato il primo ad accorgersi della gigantesca truffa.
Insomma rassegnati: se non oscurano la rete sentirai ancora parlare di signoraggio, e sovranita' monetaria, sempre di piu' secondo me. E se vorrai confrontarti prima documentati e poi sviluppa logicamente le tue considerazioni.
Da vedere su Google Video o YouTube: "Money Masters" , "Denaro come debito", "Diario del saccheggio" dell'Orso d'Oro Fernando Solanas, "America freedom to fascism" Di Aaron Russo, ma soprattutto il canale YouTube del grandissimo Domenico De Simone che ti spiega anche l'attuale cosiddetta crisi http://www.youtube.com/user/domenicods
utente anonimo

#36    24 Giugno 2009 - 17:07
 
Questo mazzetta espone le cose in modo molto approssimativo. Non è un economista e nemmeno un giurista. Non credo, perché usa uno stile di esposizione molto wikipedia, scusate ma voglio significare che la divulgazione spesso - come in questo caso - fa soffrire la cultura.
In effetti il signoraggio esiste - eccome! - ed è una schiavitù a cui siamo tutti sottomessi tramite il potere delle banche e delle multinazionali che le sostengono. Se l'estrema destra si appropria di questi concetti è perché sono in pochi quelli seri che, al di là di finalità politiche, sanno esporli alla gente. Il problema è che anche io ho letto molti interventi sul signoraggio di sedicenti esperti, i quali capiscono molto poco del fenomeno e lo usano strumentalmente.
Non c'entra nulla il complotto pluto-giudaico. Il problema è legato strettamente all'economia capitalista. La riserva frazionaria consente infatti al sistema bancario nella sua interezza di ricavare enormi somme dovute al fatto che mettono in circolazione più denaro di quello depositato, che viene rilasciato sotto forma di prestiti che non sono soldi realmente stampati ma evidenze elettroniche. D'altra parte in un sistema ad economia capitalista se le banche non fossero private non potrebbero nemmeno offrire al sistema il "carburante" per potersi mettere in funzione. Finché ci sarà il capitalismo esisterà il signoraggio, e il capitalismo non è, come qualcuno crede, liberismo, bensì monopolio economico.
Infine, tanto per non essere prolissi, bisogna guardare in faccia la realtà e accorgersi che il mondo funziona su un meccanismo perverso che l'uomo non riesce più a controllare, non si tratta né di sette né di cospirazioni ma "semplicemente" di potere del denaro a cui tutti ci siamo sottomessi.
Al riguardo andate a leggervi i lavori di Michael Hudson, che è un autorevolissimo economista americano, e di John Dewey filosofo e studioso della società, anche lui americano, il quale sintetizzava molto bene il concetto in una storica massima "La politica è l'ombra gettata sulla società dal potere economico (big business)".
Saluti
Michele
utente anonimo

#37    24 Giugno 2009 - 19:30
 
guarda che le leva finanziaria esiste al di fuori del signoraggio, la crisi attuale è frutto proprio dell'uso smodato della leva finanziaria oltre le sfrenate fantasie dei fan del signoraggio e il potere del denaro e la fine del capitalismo c'entrano con il signoraggio come i cavoli a merenda
non è colpa di nessuno se qualcuno chiama signoraggio le sue paure e non riesce nemmeno a spiegare cosa intende, m che sia così lo dimostrano le ennemila spiegazioni DIVERSE che circolano sul problema del signoraggio
utente anonimo

#38    29 Giugno 2009 - 22:53
 
Sono d'accordo con #37 che in rete esistono anche pessime spiegazioni di cosa sia il problema della sovranita' monetaria ( conosciuto anche come signoraggio ), ma quelle eccellenti non mancano. E in tutte le lingue del mondo.
Se mazzetta hai dei dubbi o obiezioni e vuoi chiarimenti sulla questione, e secondo me ne hai un gran bisogno, lo spazio del confronto e' questo, altrimenti non scrivere articoli a vanvera sulla questione.

Saluti
--Anonimo #35

P.S.Non ha grande importanza se dopo la restituzione di denaro a seguito di emissione a debito contro interesse i soldi del capitale finiscono nel cesso ( l'importante e' che non finiscano ai debitori ).
Il trasferimento di ricchezza dal sistema produttivo al sistema bancario avviene mediante esproprio per insolvenza, ineluttabilmente.
utente anonimo

#39    29 Giugno 2009 - 23:17
 
Secondo me qui si fa molta confusione da una parte e dall'altra. Ho letto Euroschiavi, ho letto sia i siti a favore del signoraggio che quelli contro: modestamente credo di essere uno dei pochi che prima di giudicare cerca di informarsi il più possibile.
Mi sono fatto la mia idea ed è tendenzialmente contraria all'esistenza del complotto. Penso che potrei scrivere un poema ma non posso certo farlo in un commento, quindi mi limito al tema del signoraggio primario.
Seguite il mio esempio. La banca centrale presta 100 euro allo stato il quale dà ad essa in cambio un titolo del debito pubblico del valore di 100 euro sul quale dovrà pagare un interesse, per esempio, del 5%, quindi in tutto 105 euro. Dobbiamo capire cosa succede nel bilancio della banca centrale, ma questa è una "azienda" speciale dato che è l'unica a stampare banconote. Per capire bene dove sta la supposta truffa, vi devo far vedere il confronto con cosa succederebbe in una azienda normale. Supponiamo dunque che una qualsiasi azienda voglia fare un prestito di 100 euro a chi vuole lei con un tasso del 5%: questa azienda in primo luogo deve possedere nel proprio attivo 100 euro; supponiamo che provengano dal versamento di capitale dei soci. Prima di prestare i soldi questa azienda ha dunque all'attivo moneta per 100 euro e al passivo capitale sociale per 100. Quando questa azienda effettua il prestito muove solo lo stato patrimoniale: all'attivo scrive crediti per 100 euro e al passivo scrive "uscita monetaria" per 100 euro; questa uscita monetaria si cancella con la moneta presente all'attivo, dunque dopo l'operazione il bilancio è così: all'attivo ha crediti per 100 al passivo capitale sociale per 100. Non c'è nessun utile, l'utile ci sarà solo quando verrano pagati gli interessi. Vediamo invece cosa accade per la banca centrale. I 100 euro iniziali non provengono dal versamento dei soci ma vengono stampati, sono il bene prodotto dalla banca come possono essere le scarpe per un calzaturificio. Quando il calzaturificio vende le scarpe per 100 euro iscrive all'attivo 100 euro di liquidi (se il pagamento è immediato) o di crediti e 100 euro come ricavo in conto economico, non succede nulla al passivo dello stato patrimoniale. La banca centrale, dunque, dovrebbe registrare il credito di 100 euro all'attivo e 100 euro come ricavo in conto economico, invece non fa questo. Ed è qui che i teorici del signoraggio ravvisano la truffa. La banca centrale si comporta come la nostra azienda normale all'inizio dell'esempio: scrive 100 euro di credito all'attivo e 100 euro al passivo come "moneta circolante": mentre nell'azienda normale questa voce al passivo si elideva con la moneta all'attivo versata dai soci, qui ciò non avviene poichè non c'è nessuna moneta iscritta all'attivo perchè questa moneta è stata fabbricata. Quindi la banca centrale registrerebbe 100 euro al passivo, invece di registrarli come ricavo. Quando poi lo stato ripaga il debito, i banchieri potrebbero intascare questi 100 euro senza pagare le tasse su di essi dato che non risultano come ricavo. Ma la confusione dei sostenitori del complotto sta proprio qui. Ed è una semplicissima inversione logica. E' la risposta ad una altrettanto semplicissima domanda. Perchè quei 100 euro vengono registrati tra le passività e non come ricavo? La risposta è che si fa così proprio perchè i proprietari della banca non possono intascarsi quei 100 euro. Se ad essi è concesso intascare solo gli interessi (i 5 euro) è ovvio che gli altri 100 euro non possono essere registrati come ricavo. Cioè la legge dice che i 100 euro vanno al passivo, non per permettere ai banchieri centrali di intascarseli di nascosto, ma proprio perchè non è a loro concesso di prenderli. Quando lo stato ripaga il debito, si cancella dall'attivo il credito di 100 euro, si mette al suo posto all'attivo moneta per 105 e 5 euro vanno come ricavo da interessi in conto economico. Questa moneta dovrà poi essere riusata per nuovi prestiti o distrutta, se logorata. Che poi, invece, possa succedere che qualcuno la rubi è possibile/probabile ma questo è ben diverso dal dire che la truffa è istituzionalizzata e inoltre potrebbe succedere benissimo anche con una banca centrale pubblica: chi vi garantisce che i manager pubblici (che poi magari sono comunque amici dei banchieri) non si intaschino i soldi di nascosto? O magari che facciano andare le stampanti per riempirsi direttamente le tasche?
utente anonimo

#40    02 Luglio 2009 - 06:50
 
@Modesto#39: Non sai neanche da che parte sei girato (tendenzialmente!), se stai attento magari stavolta capisci.
Visto che abbiamo pareri discordanti, mi piacerebbe ti confrontassi con cio' che affermo non con cio' che secondo te avrei dovuto, sbagliando, affermare.

Sara' forse dovuto alla fraudolenta confusione attuata dalla banca che spaccia il valore monetario per valore creditizio, lo stravolgimento in seguito al quale una voce del bilancio non indica piu' cio' che e', bensi' cio' che potrebbe un domani magari essere quando non sara' piu', ammesso e non concesso che possa diventarlo.
La liberta' che il sistema del debito ti toglie non viene successivamente inserita in un privato bilancio bancario: se cerchi o aspetti questo per renderti conto che questo sistema e' una schiavitu', non lo capirai mai. Questo e' il senso del mio P.S. al commento #38, e non sto facendo proprio nessuna confusione se quanto affermo non ti sembra in linea con le ( supeficiali, a questo punto direi ) letture delle molte fonti che hai consultato, secondo cui il nocciolo della questione starebbe nel bilancio. E l'associazione a delinquere, l'usura e l'istigazione al suicidio che nei bilanci non compaiono ? E' per questo che non esistono ? Le leggi contabili (che possono essere differenti nelle diverse nazioni), secondo determinate procedure, possono essere costruite smontate modificate e invertite a piacimento. Le leggi della logica matematica al contrario (che sono le stesse in tutte l'universo) l'essere umano le puo' solo scoprire e prenderne atto, non le puo' modificare: sara' per questo che nessun magistrato ha ancora archiviato ( motivando la decisione, of course! ) la denuncia per falso in bilancio Auriti contro Ciampi del '93 ?
Non e' che magari pensi che il sistema del debito non sia schiavistico perche' credi ti lasci libero di inventarti la "tua" logica matematica? :-)
Posso farti vedere la catena che ti schiavizza, la liberta'/non-liberta' ce la devi mettere tu.

Perche' non scrivi da subito tra gli attivi i 5 euro di guadagno ? Tanto arrivano, no ? Insieme al capitale da distruggere, no ? E' questo che ti consente la "licenza poetica" nel bilancio, no ?
Se prima o poi riuscirai, e da dove arrivi tutta questa tua fiducia che cio' accada io proprio non lo so (questo e' il punto cruciale!), a far quadrare la "voce anomala" del bilancio nel modo in cui dici, con 100 distrutti e 5 guadagnati, allora avrai necessariamente aggiunto allo stesso bilancio un'altra "voce anomala" analoga alla prima ora scomparsa almeno pari alla somma di 5 euro per coprire i precedenti interessi che a sua volta rendera' "anomalo" il bilancio in un altro punto per analogo motivo. Giustifichi, ma sarebbe piu' giusto dire la definisci ricorsivamente, una "voce anomala" del bilancio aggiungendo successivamente un'altra "voce anomala" nello stesso bilancio e poi affermi :"Non e' vero che questa voce e' anomala quindi il bilancio non e' falso". La "voce anomala" esce dalla porta ed entra dalla finestra. Tutte le volte. Secondo Godel hai un problema. Quello che tu in realta' stai dicendo, anche se finora non te ne sei accorto, e' questo: "Come puo' essere falso il bilancio, se ho inventato una "apposita-voce-anomala" per farlo quadrare sempre!".( Godel, Teorema di Incompletezza, 1913 ). Le conclusioni del tuo ragionamento non sono logicamente sostenibili: sei immerso in una regressione all'infinito che non ti portera' mai dove tu vorresti. Questa eterna ed interminabile regressione e' _isomorfa_ (questo e' il bello!:-)) a quella che ti costringe il meccanismo del debito che proprio per questo ti schiavizza, non consentendoti, per l'appunto, di "andare mai dove tu vorresti".
E tu credi di averne dimostrato l'inesistenza ?
Chapeau ! :-)
Il trasferimento di ricchezza ma soprattutto la perdita del diritto all'autodeterminazione dei popoli che l'attuale sistema del debito porta con se', non vengono attuati dal cartello bancario intascando ( e poi spendendo suppongo ) i soldi del capitale oltre a quello degli interessi: il problema proprio non e' questo. La riduzione in schiavitu' dei popoli si attua costringendo gli agenti nel sistema economico a continue e ripetute richieste (questo e' il punto cruciale!) di denaro al sistema bancario: richieste il cui soddisfacimento e' a completa discrezione (questo e' il punto cruciale!) del banchiere che si trova in una condizione di potenziale ricatto verso tutti gli agenti nel sistema economico: 1)senza denaro moriamo quasi tutti, poiche' svolgiamo un lavoro specializzato e dobbiamo acquistare cio' che non produciamo + 2)col denaro lavoriamo e sopravviviamo = 3)col denaro a debito lavoriamo per il cartello bancario, che ci lascia le briciole e si ricomincia da 1).
E' una perdita di tempo discutere se: 1)il denaro del capitale restituito viene distrutto dalla banca che guadagna cosi' solo gli interessi, il che giustificherebbe un bilancio fantasioso, oppure se: 2)il denaro del capitale non viene distrutto alla restituzione ma illecitamente intascato dai proprietari privati in aggiunta agli interessi, come il bilancio falso sta li' a dimostrare. Tutto questo e' un falso problema: accetto tranquillamente che i soldi del capitale ( quella parte del capitale che puo' essere restituita perche' non finisce in interessi, s'intende! ) vengano distrutti dopo la restituzione e che nessuno se li intaschi per spenderli, senza che cio' cambi minimamente la profonda natura schiavistica del sistema, come il tuo esempio, se opportunamente inquadrato, mostra facilmente: ti sei dimenticato di spiegare come entrano nel sistema economico quei 5 euro degli interessi dei 105 che lo Stato si e' impegnato a restituire e che secondo te restituisce. E' stata la Fatina Buona a metterli nel sistema economico ? Quei 5 euro per gli interessi non esistono e lo Stato e' insolvente in partenza perche' il sistema e' progettato cosi'. Ora che si fa? Come facciamo a procurarci i 5 euro che mancano? Tagliamo le pensioni, la sanita' o l'istruzione ? Oppure privatizziamo qualche azienda/risorsa per poi pagarne l'affitto e/o i servizi in eterno ? "I conti non sono in regola ed e' bene fare presto qualcosa perche' se no le agenzie internazionali di rating ci declassano e nessuno ci presta piu' i soldi o ce li prestano piu' cari...", qualcosa del genere dice tipicamente il politico cameriere di turno.
L'insolvenza e' ineluttabile perche' la banca crea solo il capitale ma vuole indietro anche gli interessi. Cio' che il banchiere di prezioso ha in mano e' la nostra promessa di restituzione del debito: e non e' prezioso per le entrate in denaro che tale debito prevede di far guadagnare a chi lo detiene, ma e' prezioso in quanto con la scusa di dover estinguere un debito eterno, autogenerante, inestinguibile, in continuo aumento, potra' imporre agli Stati politiche sociali a base di tagli, "aggiustamenti strutturali", privatizzazione di aziende e risorse degli Stati e quant'altro piu' gli possa far comodo. E questo per quanto riguarda il debito pubblico. Stesso discorso per il debito privato: normali(?!) aziende chiamate banche commerciali "prestano" diciamo cosi', denaro che non possiedono e che creano ( sostanzialmente ) dal nulla a seguito di una richiesta con promessa di restituzione con interessi del prestatario e di una decisone discrezionale (sempre questo e' il punto cruciale!) di un banchiere nel cartello bancario: promessa in generale non mantenibile ( sempre per lo stesso motivo, non esistono gli interessi ) cui inevitabilmente seguira', nel momento in cui il banchiere lo riterra' piu' opportuno, la perdita dei beni forniti a garanzia del "prestito".
ll sistema del debito serve solo a schiavizzarci: perche' quando ci dicono che c'e' inflazione, che tutti scontiamo e che le banche causano, non cancelliamo una certa percentuale di denaro ( e di debito corrispondente che a questo punto non ci serve piu' a niente e mai lo ha fatto ) da tutti i conti premendo dei tasti su un computer, giungendo immediatamente alla quantita' di denaro che riteniamo piu' opportuna nel sistema economico visto che la stragrande massa del denaro in circolazione e' elettronico e allo scopo potrebbe esserla tutta ?

Saluti
--Anonimo #38

P.S. @#37 L'attuale cosiddetta crisi in questo discorso c'entra eccome: con la leva finanziaria si creano contemporaneamente denaro, debito ma non gli interessi.
utente anonimo

#41    02 Luglio 2009 - 16:45
 
“@Modesto#39: Non sai neanche da che parte sei girato (tendenzialmente!), se stai attento magari stavolta capisci.
Visto che abbiamo pareri discordanti, mi piacerebbe ti confrontassi con cio' che affermo non con cio' che secondo te avrei dovuto, sbagliando, affermare. “
Caro, ti invito a stare calmino perché io non ti ho insultato e men che meno stavo rispondendo a te. Stavo rispondendo alle varie tesi che ho letto sul signoreggio, tra cui soprattutto il libro Euroschiavi. L’hai letto? Dalle cose che scrivi non si direbbe. Magari se ti impegni riesci a capire qualcosa anche tu.

”Sara' forse dovuto alla fraudolenta confusione attuata dalla banca che spaccia il valore monetario per valore creditizio, lo stravolgimento in seguito al quale una voce del bilancio non indica piu' cio' che e', bensi' cio' che potrebbe un domani magari essere quando non sara' piu', ammesso e non concesso che possa diventarlo. “
Il bilancio indica ciò che è. Se quei soldi non possono essere ritirati, non sono un ricavo. Punto.

”La liberta' che il sistema del debito ti toglie non viene successivamente inserita in un privato bilancio bancario: se cerchi o aspetti questo per renderti conto che questo sistema e' una schiavitu', non lo capirai mai. Questo e' il senso del mio P.S. al commento #38, e non sto facendo proprio nessuna confusione se quanto affermo non ti sembra in linea con le ( supeficiali, a questo punto direi ) letture delle molte fonti che hai consultato, secondo cui il nocciolo della questione starebbe nel bilancio. E l'associazione a delinquere, l'usura e l'istigazione al suicidio che nei bilanci non compaiono ? E' per questo che non esistono ?”
Quando hai finito con la pippa filosofica e ricominci a parlare di fatti, ti rispondo.

“ Le leggi contabili (che possono essere differenti nelle diverse nazioni), secondo determinate procedure, possono essere costruite smontate modificate e invertite a piacimento.”
Sono le valutazioni dei beni e i metodi per la loro valutazioni che possono differire, non certo i metodi. E comunque qui non c’è alcuna regola da sovvertire.

“ Le leggi della logica matematica al contrario (che sono le stesse in tutte l'universo) l'essere umano le puo' solo scoprire e prenderne atto, non le puo' modificare: sara' per questo che nessun magistrato ha ancora archiviato ( motivando la decisione, of course! ) la denuncia per falso in bilancio Auriti contro Ciampi del '93 ?
Non e' che magari pensi che il sistema del debito non sia schiavistico perche' credi ti lasci libero di inventarti la "tua" logica matematica? :-)
Posso farti vedere la catena che ti schiavizza, la liberta'/non-liberta' ce la devi mettere tu. “
Sono convinto anch’io che questo sistema abbia tendenze schiavistiche ma ciò non ha nulla a che vedere col debito e il signoraggio. Parliamo dei morti di fame africani, magari potremmo risolvere i loro problemi stampando un po’ di carta e regalandogliela, invece di far pagare gli interessi. In Zimbawe si fa così. Infatti stanno molto meglio di noi, altro che schiavi!

”Perche' non scrivi da subito tra gli attivi i 5 euro di guadagno ? Tanto arrivano, no ? Insieme al capitale da distruggere, no ? E' questo che ti consente la "licenza poetica" nel bilancio, no ?”
Questa domanda dimostra che non hai mai aperto un libro di ragioneria. Il guadagno degli interessi si registra nell’esercizio in cui si ricevono, non quando si prestano i soldi. Ah già, dimenticavo che la ragioneria fa parte di un complotto che va avanti da secoli.

”Se prima o poi riuscirai, e da dove arrivi tutta questa tua fiducia che cio' accada io proprio non lo so (questo e' il punto cruciale!), a far quadrare la "voce anomala" del bilancio nel modo in cui dici, con 100 distrutti e 5 guadagnati, allora avrai necessariamente aggiunto allo stesso bilancio un'altra "voce anomala" analoga alla prima ora scomparsa almeno pari alla somma di 5 euro per coprire i precedenti interessi che a sua volta rendera' "anomalo" il bilancio in un altro punto per analogo motivo. Giustifichi, ma sarebbe piu' giusto dire la definisci ricorsivamente, una "voce anomala" del bilancio aggiungendo successivamente un'altra "voce anomala" nello stesso bilancio e poi affermi :"Non e' vero che questa voce e' anomala quindi il bilancio non e' falso". La "voce anomala" esce dalla porta ed entra dalla finestra. Tutte le volte. Secondo Godel hai un problema. Quello che tu in realta' stai dicendo, anche se finora non te ne sei accorto, e' questo: "Come puo' essere falso il bilancio, se ho inventato una "apposita-voce-anomala" per farlo quadrare sempre!".( Godel, Teorema di Incompletezza, 1913 ). Le conclusioni del tuo ragionamento non sono logicamente sostenibili: sei immerso in una regressione all'infinito che non ti portera' mai dove tu vorresti. Questa eterna ed interminabile regressione e' _isomorfa_ (questo e' il bello!:-)) a quella che ti costringe il meccanismo del debito che proprio per questo ti schiavizza, non consentendoti, per l'appunto, di "andare mai dove tu vorresti". “
Tu invece mi sembri profondamente immerso in una pippa mentale. I 5 euro guadagnati vanno tra i ricavi a conto economico in contropartita di 5 euro liquidi in attivo allo stato patrimoniale. Non si crea alcuna altra voce anomala. Quei 5 euro sono il signoraggio. Per il resto se vuoi parlare di filosofia, io non sono la persona giusta.

”E tu credi di averne dimostrato l'inesistenza ? “
Sì.

”Chapeau ! :-)”
Grazie.

”Il trasferimento di ricchezza ma soprattutto la perdita del diritto all'autodeterminazione dei popoli che l'attuale sistema del debito porta con se', non vengono attuati dal cartello bancario intascando ( e poi spendendo suppongo ) i soldi del capitale oltre a quello degli interessi: il problema proprio non e' questo. La riduzione in schiavitu' dei popoli si attua costringendo gli agenti nel sistema economico a continue e ripetute richieste (questo e' il punto cruciale!) di denaro al sistema bancario: richieste il cui soddisfacimento e' a completa discrezione (questo e' il punto cruciale!) del banchiere che si trova in una condizione di potenziale ricatto verso tutti gli agenti nel sistema economico: 1)senza denaro moriamo quasi tutti, poiche' svolgiamo un lavoro specializzato e dobbiamo acquistare cio' che non produciamo + 2)col denaro lavoriamo e sopravviviamo = 3)col denaro a debito lavoriamo per il cartello bancario, che ci lascia le briciole e si ricomincia da 1).”
Questo è già un punto di vista più saggio. E in effetti sono d’accordo con te sull’eccessivo potere del sistema finanziario. Però ti ricordo che i governatori delle banche centrali sono nominati dai governi. I soci hanno la proprietà non il controllo. Il problema è l’influenza politica delle istituzioni finanziarie, non la loro proprietà formale sulla banca centrale.

”E' una perdita di tempo discutere se: 1)il denaro del capitale restituito viene distrutto dalla banca che guadagna cosi' solo gli interessi, il che giustificherebbe un bilancio fantasioso, oppure se: 2)il denaro del capitale non viene distrutto alla restituzione ma illecitamente intascato dai proprietari privati in aggiunta agli interessi, come il bilancio falso sta li' a dimostrare.”
Il denaro non viene quasi mai distrutto, viene riprestato e in generale il mio era un esempio esplicativo. La banca centrale in genere non presta carta moneta, ma moneta elettronica: è più facile intascarsi banconote che accreditarsi sui conti dei soldi che non risultano tra gli utili. Se questo fosse possibile, non ci sarebbe neanche bisogno di fare tutta questa pantomima del prestito, i proprietari della banca centrale potrebbero direttamente mettersi sul proprio conto dei soldi.

“ Tutto questo e' un falso problema: accetto tranquillamente che i soldi del capitale ( quella parte del capitale che puo' essere restituita perche' non finisce in interessi, s'intende! ) vengano distrutti dopo la restituzione e che nessuno se li intaschi per spenderli, senza che cio' cambi minimamente la profonda natura schiavistica del sistema, come il tuo esempio, se opportunamente inquadrato, mostra facilmente: ti sei dimenticato di spiegare come entrano nel sistema economico quei 5 euro degli interessi dei 105 che lo Stato si e' impegnato a restituire e che secondo te restituisce. E' stata la Fatina Buona a metterli nel sistema economico ? Quei 5 euro per gli interessi non esistono e lo Stato e' insolvente in partenza perche' il sistema e' progettato cosi'. Ora che si fa? Come facciamo a procurarci i 5 euro che mancano? Tagliamo le pensioni, la sanita' o l'istruzione ? Oppure privatizziamo qualche azienda/risorsa per poi pagarne l'affitto e/o i servizi in eterno ? "I conti non sono in regola ed e' bene fare presto qualcosa perche' se no le agenzie internazionali di rating ci declassano e nessuno ci presta piu' i soldi o ce li prestano piu' cari...", qualcosa del genere dice tipicamente il politico cameriere di turno.
L'insolvenza e' ineluttabile perche' la banca crea solo il capitale ma vuole indietro anche gli interessi.”
Bene, la teoria del debito infinito. Peccato che questa teoria non regga all’esame più superficiale. Nel mio esempio gli interessi si pagavano insieme al capitale (in pratica uno zero coupon bond). Spesso però gli interessi si pagano, tramite cedole, prima della restituzione del capitale. I 5 euro ci sono eccome. Questi si pagano, il creditore li spende nuovamente e in circolo continuano a esserci 100 euro. Sufficienti a pagare il capitale. Il reddito nazionale è ben maggiore della moneta in circolazione,proprio perché la moneta circola! L’alternativa sarebbe regalare moneta alle persone o permettere allo stato di pagare sempre stampando...
utente anonimo

#42    02 Luglio 2009 - 17:14
 
moneta, sperando di non avere al governo mobutu o berlusconi se no si rischia di ritrovarsi nel ricco e libero zimbawe.


“ Cio' che il banchiere di prezioso ha in mano e' la nostra promessa di restituzione del debito: e non e' prezioso per le entrate in denaro che tale debito prevede di far guadagnare a chi lo detiene, ma e' prezioso in quanto con la scusa di dover estinguere un debito eterno, autogenerante, inestinguibile, in continuo aumento, potra' imporre agli Stati politiche sociali a base di tagli, "aggiustamenti strutturali", privatizzazione di aziende e risorse degli Stati e quant'altro piu' gli possa far comodo. E questo per quanto riguarda il debito pubblico. Stesso discorso per il debito privato: normali(?!) aziende chiamate banche commerciali "prestano" diciamo cosi', denaro che non possiedono e che creano ( sostanzialmente ) dal nulla a seguito di una richiesta con promessa di restituzione con interessi del prestatario e di una decisone discrezionale (sempre questo e' il punto cruciale!) di un banchiere nel cartello bancario: promessa in generale non mantenibile ( sempre per lo stesso motivo, non esistono gli interessi ) cui inevitabilmente seguira', nel momento in cui il banchiere lo riterra' piu' opportuno, la perdita dei beni forniti a garanzia del "prestito". “
Qui si parla del signoraggio secondario e anche qui ci sarebbe da fare un lungo commento che ora non ho il tempo di fare.

utente anonimo

#43    03 Luglio 2009 - 01:11
 
Quello che non capiscono i fan del signoraggio è che tutte le discussioni sul signoraggio finiscono così, con testi chilometrici che dicono tutto e il contrario di tutto e con la sgradevole sensazione di avere a che fare con dei fantici poco attrezzati
utente anonimo

#44    06 Luglio 2009 - 02:19
 
Il requisito di un'inflazione annua inferiore al 2% spacciato come obiettivo di politica monetaria dalle banche centrali e' ridicolo nella sostanza e un'illusione nella forma, perche' superficialmente porta a pensare ad una grandezza che rimane costante: in realta' significa considerare soddisfacente una crescita dell'inflazione con andamento esponenziale infatti quel 2% e' sempre calcolato rispetto all'anno precedente, in questo modo ogni 30 anni il potere d'acquisto si dimezza, hai 100 mila euro oggi ? Tra 30 anni valgono 50mila e tra 60 anni 25mila. Wow! Complimenti al controllore dell'inflazione di cui nessuno puo' mettere in discussione l'operato.

Quelli che s'innamoran di pratica sanza scienza, son come il nocchiere ch'entra in navilio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada.
--Leonardo

Quanto denaro per il denaro per il sistema economico allora?
Occorre stampare denaro fino a quando il costo uguaglia il prezzo perche' cio' significa che il mercato e' saturo.
--Giacinto Auriti

--Anonimo #40.
utente anonimo

#45    12 Luglio 2009 - 11:54
 
qualquno mi spiega allora perche ' in televisione non si trattano tali argomenti...perche' non si mette definitivamente fine a tutte queste argomentazioni.......a me pare che i politici italiani evitino di toccare questi argomenti!!!!
utente anonimo

#46    12 Luglio 2009 - 11:58
 
VOGLIAMO LA VERITA'.....AFFRONTIAMO TUTTI QUESTI DISCORSI A ""PORTA A PORTA"....AURITI, RISERVA FRAZIONARIA,.....SUB-PRIME,CDO,CDS.....FUORI I COLPEVOLI..
utente anonimo

#47    12 Luglio 2009 - 12:20
 
QUANTI BEI DISCORSI.....BLA BLA BLA IO NON NE CAPISCO UN GRANCHE', PERO' SE LA BANCONOTA E' UN TITOLO DI CREDITOE COME TALE NON HA NESSUNA COPERTURA AUREA, CIOE HA SOLO VALORE PERCHE' NOI CONVENZIONALMENTE LE DIAMO VALORE, MI VIENE DA PENSARE CHE CE' QUALCOSA CHE NON QUADRA....SECONDO ME LA BANCONOTA PER ESSERE CREDIBILE DEVE AVERE VALORE REALE, ALTRIMENTI PUOI DIRE QUELLO CHE VUOI , QUESTA E' SPECULAZIONE FINANZIARIA,,,,,BOLLA FINANZIARIA ,,,AUMENTO DELLA MASSA MONETARIA ...CARTA IGIENICA....90% DELLE PERSONE CHE STRISCINO PER TERRA E UNA PICCOLAPARTE CHE E' PARASSITA....VOGLIAMO NEGARE L'EVIDENZA QUOTIDIANA...DERRATE ALIMENTARI IN ESUBERO E GENTE CHE MUORE DI FAME,,,,SIGNOR SO TUTTO IO SONO BUGIE QUESTE...L'EMISSIONE DEL DENARO E' MALATA E IL GOVERNO SILENZIOSO IN QUESTI ARGOMENTI E' COMPLICE....IL DENARO DOVREBBE SOLO ESCLUSIVAMENTE FAVORIRE GLI SCAMBI DEI PRODOTTI, PUNTO....INVECE SI PRODUCE E A CAUSA DEI SOLDI DEI MONOPOLI LA GENTE NON PUO' PRENDERE QUELLO CHE PRODUCE......TU PARLI A FAVORE DEL SISTEMA MA LA REALTA' E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.....
utente anonimo

#48    12 Luglio 2009 - 13:03
 
MA....IL 90% DEI TITOLI DI STATO E' IN MANO ALL'ELITE' BANCARIA....QUESTI PRODUCONO OGNI ANNO 70 MLD D'INTERESSI ,CHE PORTANO IL BILANCIO STATALE SEMPRE IN DEFICIT....IL DEBITO PUBBLICO E' SEMPRE IN AUMENTO ( ARGENTINA),.... (NIENTE MALE CON TUTTE LE TASSE CHE PAGHIAMO)...HO VOGLIAMO DARE SEMPRE LA COLPA ALLA CATTIVA AMMINISTRAZIONE POLITICA...CON IL PRELIEVO FISCALE ITALIANO CLASSI POLITICHE NE POSSIAMO MANTENERE ALTRE DUE O TRE....
utente anonimo

#49    12 Luglio 2009 - 13:05
 
POI RICORDA CHE NOI NON SIAMO FAN DI NASSUNO...IO VORREI ESSERE FAN DI ME STESSO...CHIARO!!!!
utente anonimo

#50    12 Luglio 2009 - 13:23
 
LA BOLLA FINANZIARIA SI CREA NEL SIGNORAGGIO SECONDARIO,OSSIA LA RISERVA FRAZIONARIA. LA BANCA D'ITALIA E' VINCOLATA ALLA BCE , QUINDI PUOI ANCHE NAZIONALIZZARE LA B.ITALIA NON CAMBIEREBBE NULLA. IL SIGNORAGGIO E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI NELLA R F DOVE I PICCOLI ISTITUTI CON LA R AL 2% POSO CREARE SOLDI CHE REALMENTE NON HANNO E NON AVRANNO MAI...NIENTE MALE..SE NON E' UN BEL BOTTINO QUESTO. I SOLDI REALI SONO UN' ALTRA COSA, LA BOLLA FINANZIARIA CHE SI CREA E' DISTRUTTIVA, IN QUANTO LE POSSIBILITA' ECONOMICHE REALI DEI CITTADINI SONO MOLTO MOLTO INFERIORI...ECCO PERCHE LE ATTIVITA' CHIUDONO E I BENI DI PRIMA NECESSITA' RIMANGONO NEGLI SCAFALI, PER NON PARLARE DEI LINCENZIAMENTI EC ECC
utente anonimo

#51    12 Luglio 2009 - 13:30
 
FAN LO DICI A TUA SORELLA!!!!!CICCIO IO PAGO LE TASSE REGOLARMENTE, QUINDI SE MI AMMAZZO DI LAVORO PER NIENTE IN QUANTO NON ARRIVO ALLA SECONDA SETTIMANA E SE VEDO DEL MARCIO IN QUESTO SISTEMA, VORREI ALMENO CHE NON SI SCHERZASSE SU CERTE ARGOMENTAZIONI.....PAGO IL CANONE REGOLARMENTE DA 20 ANNI QUINDI VORREI CHE CHI E' PAGATO DA ME (POLITICI) ANDASSE A "PORTA A PORTA" A FARE LUCE SU QUESTA SITUAZIONE, PIUTTOSTO CHE ESSERE ETICHETTATO COME FANS DI QUALCUNO....GRAZIE
utente anonimo

#52    12 Luglio 2009 - 13:36
 
prenditela appunto con chi scherza con queste fantasie mentre ti rapinano

poi se riesci ad evitare il maiuscolo e a mettere tutto in un messaggio solo abbiamo già fatto un piccolo passo in avanti
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#53    26 Luglio 2009 - 09:47
 
se fossi Feynman sare offeso dall'accostamento a uno come Auriti
utente anonimo

#54    19 Settembre 2009 - 18:38
 
Il patrimonio - sciolta l'allegra brigata Bankitalia - andrà restituito allo STATO.

Meglio di così ci sarebbe la restituzione diretta ai cittadini, previo ripudio del falso debito pubblico.

"...il patrimonio della Banca centrale è frutto del signoraggio passato e appartiene a tutti i cittadini, non può certo essere riconosciuto alle banche azioniste..."

Guido Tabellini, rettore della Bocconi, in:
Quanto vale la Banca d'Italia?
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=23786

Mazzetta, il cui nome è tutto un programma, fa molto bene a continuare a nascondersi nell'anonimato...
utente anonimo

#55    19 Settembre 2009 - 18:57
 
dallo stesso articolo: "Quanto all`assetto proprietario della Banca centrale, è possibile ridefinirlo senza trasferire alcuna quota. Come già suggerito con Pietro Garibaldi (I1 Sole 24 Ore, 5 ottobre 2005), basta fare un aumento di capitale della Banca d`Italia interamente sottoscritto dallo Stato o da un ente pubblico. Le quote possedute dagli azionisti privati sarebbero diluite e la proprietà sarebbe di, fatto trasferita allo Stato. Poiché il capitale sociale ha un valore irrisorio (i56mila euro), l`onere per il bilancio pubblico sarebbe trascurabile."

anonima sarà tua sorella, se fingete di non capire quello che leggete non è colpa di nessuno
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