Attenzione, perchè se buttate rifiuti in strada, a piedi o dall'auto, potreste prendere una multa da cinquecento a mille euro. Questa è una delle poche novità non demenziali introdotte dall'ultimo decreto sulla sicurezza del governo Berlusconi.
Un minestrone ignorante fatto di repressione e concessioni al razzismo e alla paura del diverso, il decreto come al solito si accanisce sugli ultimi con penalità per lo più inapplicabili e insensate.
Sono legalizzate le "ronde padane", visto che gli enti locali: "potranno avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini per cooperare al presidio del territorio".
Va malissimo ai migranti, con l'introduzione del reato di clandestinità (che non tiene conto del al no della UE), anche se la pena prevista è una incredibile ammenda da cinque a diecimila euro che nessuno pagherà mai. Il carcere per i clandestini era una boutade ed è stato sostituito con un'altra boutade, che al massimo intaserà gli uffici giudiziari e costerà mediamente seicentocinquanta euro per ogni clandestino multato.
Se non bastasse viene introdotta una tassa di duecento euro per ottenere il "permesso di soggiorno a punti", previa la sottoscrizione di un misterioso "accordo di integrazione". Ancora: l'immigrato dovrà anche superare un test linguistico al momento del suo arrivo in Italia (vale anche per gli studenti, pare), rendendo lo stivale un paese nel quale può immigrare solo chi già conosca la lingua del luogo.
Male anche per clochard e senza fissa dimora, poichè "È istituito al ministero dell'Interno un apposito registro delle persone che non hanno fissa dimora", ma nemmeno qui si sa a cosa servirà e come sarà strutturato, visto che se ne demanda le definizione al Ministero dell'Interno. Un mistero assoluto, che la logica non aiuta a svelare, ma sicuramente l'istituzione della schedatura non prelude ad una politica d'attenzione e di soccorso.
Questa la sostanza del delirante provvedimento legislativo passato nella notte e subito coperto dal clamore suscitato dallo show berlusconiano. Non sembra un caso che i giornali filogovernativi non ne abbiano salutato l'annuncio. Un provvedimento monco e assolutamente inapplicabile in molte delle sue parti. La tipica produzione di pattume legislativo utile esclusivamente alla propaganda governativa. Un provvedimento motivato ideologicamente che fa a pugni con la logica e il diritto costituzionale ed internazionale.
