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Ce la possiamo fare...
venerdì, 17 ottobre 2008

Il Turkmenistan diventa una superpotenza energetica


Che il paese possedesse vaste riserve di gas naturale si sapeva da tempo, ma oggi si scopre che il Turkmenistan  ha riserve in grado di porlo in cima alla classifica mondiale accanto alla Russia. Lo conferma uno studio indipendente affidato agli esperti britannici della Gaffney, Cline & Associates (GCA), dopo che molti avevano messo in dubbio quella che sembrava una sparata del defunto dittatore Niyazov sulla ricchezza dei giacimenti turkmeni. Il suo successore Gurbanguly Berdimukhamedov ha voluto vederci chiaro e i risultati sono andati ogni oltre più rosea previsione.

turkA galvanizzare i turkmeni c'è anche un altro dettaglio per il quale le "nuove" riserve sarebbero localizzate nel giacimenti di
Yoloten-Osman, vicino alla frontiera afgana. Giacimenti che non sono compresi nello storico accordo stabilito il 25 luglio con Gazprom, che sembrava aver concesso il monopolio delle esportazioni di gas turkmeno alla Russia, fondamentale per permettere a Mosca di rispettare i contratti per le forniture di gas all'Europa senza lasciare a secco gli ugelli in patria. Patria russa che già oggi assorbe i due terzi del gas estratto dai giacimenti russi. Le nuove riserve sono quindi nella piena disponibilità del governo turkmeno. I russi hanno preferito non includere i blocchi attorno a Yolotem proprio perchè non concordavano con il valore preteso dai turkmeni. Oggi, con l'estensione reale dei giacimenti, si scopre che i russi hanno perso una mostruosa occasione di guadagno.

La scoperta rompe il relativo monopolio russo sul gas asiatico e proietta il Turkmenistan ai vertici del commercio mondiale. In prospettiva sarà proprio Gazprom a vedere minacciate le proprie esportazioni verso la Cina e l'Europa. Il nuovo giacimento è dieci volte più grande del maggior giacimento turkmeno fino ad oggi conosciuto e si piazza tra il quarto e quinto posto a livello mondiale e c'è da scommettere che sia già cominciata la corsa tra Russia e resto del mondo per assicurarsene lo sfruttamento. Secondo la GCA le esportazioni turkmene di gas potrebbero raddoppiare in pochi anni e mantenersi a quel livello per oltre 150 anni.

Una buona notizia per il paese che però potrebbe portare all'aumento di tensione nell'area del Mar Caspio, visti gli appetiti concorrenti e vista la legittimità di un governo che è  l'organica continuazione della
delirante dittatura del defunto Niyazov.
postato da mazzetta alle ore 09:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: europa, russia, asia, corporation, energie, global risiko



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