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sabato, 11 ottobre 2008

Cofferati: il personale è politico


Prima di affrontare un resoconto della parabola bolognese di Cofferati, propongo un confronto tra due punti di vista diametralmenti opposti sulla motivazione ufficiale dell'abbandono, proposta dallo stesso sindaco uscente.

Nella sua avventura bolognese Cofferati non si è mai risparmiato l'uso del personale a scopi politici, salvo poi lamentarsi dell'interesse intorno alla sua famiglia. Niente di straordinario, se c'è un dato tra tutti che ha portato al precipitare del suo gradimento è stato il sistematico tradimento dell'immagine e delle parole che aveva regalato ai bolognesi in campagna elettorale.

Chi voglia approfondire il privato di Cofferati e valutare la sua influenza sul politico, potrà trarre numerosi spunti da quanto segue.
Resto convinto che tutta la vicenda personale di Cofferati attenga solamente all'immagine che ha cercato di costruirsi e che non abbia assolutamente influito sul giudizio nettamente negativo raccolto in seguito ad un'azione fallimentare, soprattutto tra quanti lo votarono, ma quattro passi nel gossip possono essere utili a familiarizzare con le tecniche di gestione dell'immagine personale che negli ultimi anni, complice la personalizzazione della politica, sono diventate sempre più rilevanti nel determinare le fortune politiche.

La difesa:

In una lunga e raccapricciante intervista-colloquio, quasi fastidiosa per complicità e tono mellifluo, la direttrice dell'Unità Concita de Gregorio ha messo le mani avanti, prima affermando che chi attacca Cofferati è un deficiente un po' ignorante: "Lo sbalordimento, l’incredulità e l’ironia feroce di cui è bersaglio sono la misura esatta – millimetrica – dell’arretratezza culturale in cui siamo immersi fino a non accorgercene più, il segno preciso del pensiero dominante che ci istupidisce e che ci assorda." .
Prosegue poi indicando nella stronza e provinciale Bologna, l'ostacolo al coronamento del sogno dell'innamorato che dice: «Se ci fossero state le condizioni avrebbe potuto anche trasferirsi a Bologna e vivere con me, ma quelle condizioni non ci sono state. Ho percepito molta ostilità nei suoi confronti, lei per prima l’ha percepita e sofferta».

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Prosegue Concita: Fenomenale. Bologna ha rigettato la compagna di Cofferati. Non ha perdonato al sindaco di aver fatto campagna elettorale con una moglie e di essersi insediato con un’altra. Il moralismo di sinistra, dice qualcuno. Era antipatica, dice qualcun altro. Antipatica a chi? «Quando Raffaella è entrata in ospedale i giornalisti hanno telefonato ai medici per avere notizie spacciandosi per parenti».

Colpa della città se qualche giornalista ha provato ad intrufolarsi nelle sue cose, colpa del provincialismo e del moralismo contro il fedifrago, secondo l'Unità. Non del tradimento verso i suoi elettori, sono problemi di corna e di moralisti. Allucinante.
Che si tratti di un soccorso di partito al personaggio in disgrazia si capisce dalla chiusura, nella quale abbandonando ogni decenza si decolla senza nemmeno avvertire i gentili passeggeri di allacciare le cinture: "Il privato e la politica. Cose da pazzi. Archiviamolo subito come un incidente. In alternativa ci toccherebbe dire che Cofferati è un eroe della modernità, un marziano in patria. Uno che ha fatto un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità. Bisognerebbe dir questo di lui, ma non succederà."

Vamolà, Sergio Gaetano Armstrong.

Certo che ce ne vuole di coraggio a firmare una cosa del genere, ma si vede che se lo aspettavano, che non ci avrebbe creduto nessun e Concita è riuscita al massimo ad arrivare fin qui. Mirabile esempio di dedizione alla causa, ma tanto sopra le righe da sfondare la barriera del ridicolo, suggerisco la lettura integrale perché tutto completo fa davvero impressione

L'accusa:


Al vigore estatico di Concita oppongo il brutale riassunto della parabola sentimental-petroniana tratto dal blog di
aeiouy, che parte subito dichiarando la sua scelta di campo: "Io, di quest'uomo, non ho mai avuto simpatia." (...)

"Ha usato la moglie, quella vecchia, in campagna elettorale per prendere voti e per conquistare anche il voto femminile. La signora Daniela Grazioli era una donna normale, sdradicata alla sua vita per inventarsene un'altra qua a Bologna, per loro non certo città dal chissà quale significato, non era la romantica Venezia dove avrebbe potuto strappare un giro in gondola al marito, ogni tanto. Dopo pochissimo, dopo una serie infinita di pettegolezzi, è uscito allo scoperto. La Daniela aveva fatto i bagagli e lui faceva il pendolare tra Bologna e Genova per una vistosamente più giovane."

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"La Raffaella Rocca, la nuova compagna, è rimasta incinta quasi subito dopo la rivelazione della storia (...). Lui improvvisamente è diventato un compagno devoto, alla faccia di quell'altra poveretta pattumata, tornata chissà dove.
Poi è nato il piccolo Edoardo. Cosa ha detto il Sergio? Che era contento di fare il padre e, chi lo intervistava faceva giustamente notare che lui un figlio lo aveva già avuto, lui cosa risponde? Una roba del tipo "chi si ricorda, è passato tanto di quel tempo".
Ovvio che non sono intima di Cofferati, che sicuramente le cose stanno in un altro modo, ma quello che traspare è l'immagine del classico uomo di mezza età che dimentica la famiglia precedente, per ricostruirsene un'altra nuova di zecca con una più giovane, perché lui può e la moglie di prima no."

Si potrebbe pensare che i differenti punti di vista sulla questione abbiano avuto il potere di spostare qualche voto a Bologna, magari nella fascia femminile anziana che potrebbe trovare più naturale solidarizzare con la prima compagna piantata in asso, appena dopo averla presentata a tutta Bologna in tour elettorale.
Ma il nocciolo della storia bolognese di Cofferati sta altrove, lontano da dove l'Unità vuole che si rivolga lo sguardo.







postato da mazzetta alle ore 22:19 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: bologna, infowatch



Commenti
#1   12 Ottobre 2008 - 21:52
 
Questo parallelismo mi fa quasi impressione... Grazie dell'attenzione, Mazzetta!
Aeiouy
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aaeeiioouuyy

#2   14 Ottobre 2008 - 09:40
 
mi pare che anche la destra a Bologna sia in subbuglio, con la Lega (ma quanti voti prende?) che non vuole il macellaio....
come diceva quello? Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente
utente anonimo

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