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Ce la possiamo fare...
domenica, 20 luglio 2008

Magdi Allam non c'è più.


Magdi Allam sembra sparito dal Corriere della Sera. Dal giorno della sua conversione i suoi articoli si sono rarefatti e dagli inizi di giugno non ne pubblicano più. Anche il suo forum sul Corriere è -chiuso per ferie- e c'è scritto che riaprirà a settembre. Successe lo stesso con il forum di Gianni Riotta, chiuse per ferie e non riaprì mai più. I forum di personaggi del genere sono difficili da gestire per il Corriere, che prima o poi si trova esposto ad azioni giudiziarie a causa dell'a deriva che assumono quando il titolare ricorre a scorrettezze per gestire le obiezioni di chi contesta le loro ricostruzioni di fantasia.

Il problema con il Corriere è che probabilmente Magdi Allam aveva un senso in quanto presunto musulmano che parlava male dei musulmani, ora che è diventato un integralista cattolico e infila la Vergine Maria negli articoli ne ha molto di meno.

Resta il fatto che Magdi non si sta affatto riposando e continua a scrivere, solo che ormai lo fa solo per il suo sito. Sito che non sembra avere troppo successo, se i numerosi appelli promossi dall'omino hanno raccolto appena qualche centinaio di adesioni. "Io sto con il Papa" è quello che ha avuto più successo con la miseria di 1396 adesioni, non male per l'appello di un giornalista famoso nel paese che ospita il papato. Seguono "Appello per Israele" (838), "Salviamo l'Italia" (439),  e "Per la vita di Eluana" (126). Sembra che sia frequentato più da filo-israeliani che da filo-italiani.

Non esattamente un successo per le malcelate aspirazioni politiche dell'omino, ma non c'è da stupirsi. Gli andò male con Pisanu e gli è andata male con il Papa, visto che la chiesa si sentì in dovere di prendere decisa distanza dalle dichiarazioni di Allam appena convertito. Troppo fanatismo nelle parole di Allam e troppa presunzione nel proporsi immediatamente come maitre à penser del cattolicesimo. Così il nostro è passatodal Corriere della Sera  alle pagine del Corriere Fiorentino.

Un bel problema per il Corriere della Sera, che si è trovato senza una valido castiga-islam a sostegno della propaganda di guerra. In attesa che Khaled Fouad Allam completi la sua transizione da "sinistra" a "destra" seguendo i passi di Magdi da la Repubblica al Corriere, alla redazione di via Solferino rimediano con gli articoli di noti picchiatori d'importazione.

Oggi ad esempio il Corriere pubblica un editoriale a mano armata di Benny Morris, il quale incita Israele e gli Stati Uniti a bombardare l'iran, sul presupposto indimostrato e indimostrabile che diversamente l'Iran tirerebbe bomba atomiche su Israele non appena le avesse. Benny Morris è israeliano ed è noto per la sua smania guerresca, che lo porta ad incitare il "pavido" Occidente a spazzar via gli iraniani sulla base delle sue fantasie da estremista.

Non male, se non fosse che questa sciocchezza ignora del tutto il principio della deterrenza nucleare e come, nell'occasione, l'Iran colpirebbe anche palestinesi, libanesi e giordani, oltre a condannarsi al bombardamento nucleare. Per non parlare poi del dettaglio della storia della "bomba atomica islamica", che ha visto fin dall'inizio Libia, Arabia Saudita ed Iran unirsi al Pakistan nello sviluppo dell'arma atomica. Chi non sposi la propaganda può facilmente concludere che gli iraniani sono probabilmente già in possesso di armi atomiche fornite dal Pakistan insieme alla tecnologia nucleare, così come ne è sicuramente in possesso l'Arabia Saudita, principale finanziattrice del programma atomico pachistano.

L'unico straniero ammesso agli impianti pachistani è un princpe saudita, che siede anche nel board atomico pachistano, caso unico in tutto il panorama internazionale. L'Arabia Saudita possiede da anni missili balistici in grado di portare le testate pakistane, missili che armati di esplosivo convenzionale non avrebbero alcuna utilità tattica o strategica, mentre periodicamente gli scienziati atomici pachistani visitano il paese al seguito di caargo militari e sparendo per una quindicina di giorni con grande scoramento dei servizi israeliani, che non riescono a fare altro che denunciarne arrivi e partenze.

Non è una novità, dopo anni di minacce d'attacco del governo israeliano e di quello americano, i media allineati continuano a parlare di "minaccia iraniana", anche quando gli iraniani annunciano "se attaccati ci difenderemo". Tutti i telegiornali del nostro paese hanno sposato questa tesi, che spingono nonostante l'evidenza del contrario. Lo stesso accade da anni per la Palestina, non deve stupire. Palestinesi rinchiusi dietro alti "muri di difesa", separati gli uni dagli altri in bantustan e armati solo di armi leggere, minaccerebbero la superpotenza (atomica e convenzionale) regionale. Gli "amici" sauditi invece possono contare sulla discrezione del mainstream, così come ci può contare Gheddafi, che ufficilamente ha rinunciato al programma atomico libico senza che nessuno in Italia abbia mai avuto l'ardire di accennare che il "cattivo" Gheddafi faceva esattamente quello che fanno gli iraniani e, soprattutto, senza alcuna garanzia che la Libia non possa ricevere le testate di produzione pachistana alle quali ha diritto in quanto finanziatrice del programma nucleare pachistano.

Niente di tutto questo scuote le sicurezzedi Magdi, in tour promozionale della sua ultima fatica editoriale, quel "Grazie Gesù" che riempie le librerie, ma vende pochissimo nonostante la molta pubblicità ricevuta. Di certo il tramonto del mainstream su Magdi non sarà pianto da molti, estremisti e bugiardi ce ne sono anche troppi.
postato da mazzetta alle ore 15:01 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: italia, trash, truffe, religioni, razzismo, decultura



Commenti
#1   21 Luglio 2008 - 16:41
 
vorrei farti notare che l'articolo di benny morris - che hai preso da me e a cui rimandi - è stato pubblicato nel dicembre 2006, e non domenica 20 luglio 2008.
sul post che hai scritto, c'è infine da stendere un velo pietoso, anzi pietosissimo.

etendard
utente anonimo

#2   21 Luglio 2008 - 20:14
 
crociati da crocicchio
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#3   21 Luglio 2008 - 21:47
 
accetto il giudizio sul post, ma preciso che ovviamente so che quello di Morris non è l'articolo del Corriere
è una sua precedente esibizione (tra le fantasie citate) a conferma di una traiettoria completamente avulsa dalla realtà assolutamente informata a promuovere guerre contro i "nemici di Israele"

da anni Morris suona come un disco rotto, come il povero Magdi

ah...ho corretto il refuso nel titolo, che però mi ha fatto balenare alla mente un ottimo "Magdalena Allam", delle volte gli errori di battitura aprono porte inattese
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#4   25 Luglio 2008 - 13:18
 
Non mi meraviglio più di niente, se in italiuccia siamo arrivati perfino alla censura del papabanner per via surrettizia ...
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