Mancano ancora parecchi giorni al primo luglio, giorno nel quale Cazzola ha detto che rivelerà gli “americani” che si sono comprati il Bologna. Per ora tutto quello che sappiamo degli americani è che sono rappresentati da Joe Tacopina. L'unica strada che abbiamo per farci un'idea è quindi un viaggio
Inside Taco Joe
Se volessi trasmettere l'idea complessiva che mi sono fatto di Joe in una sintesi estrema, direi che Joe Tacopina è l'equivalente americano dell'avvocato Carlo Taormina. L'uomo appare determinato e per nulla a disagio nel raccontare che Gesù Cristo è morto dal freddo, come l'omologo italiano è feroce avvocato di cause perse a distruggere una carriera costruita su cause impossibili portate a termine con successo. Colto forse da presunzione, sembra che abbia disintegrato la sua carriera difendendo in sequenza Maicol Gecson, un simpatico capo della polizia corrotto che gli versava soldi per amicizia e il principale indiziato per il “delitto di Aruba”, che se non lo conoscete non vi siete persi niente, se non che anche dopo la sua confessione Joe sosteneva l'innocenza dell'assassino, fino a prendersi del bugiardo da molti.
Fortunatamente per Joe c'è il paracadute televisivo, così può lasciare la carriera forense e lanciarsi nel mondo dello spettacolo. Regolarmente commenta per MSNBC e FOX (che è di Murdoch, quindi come se fosse di Berlusconi) fino a quando non decide di fare il grande passo e di lanciarsi come inviato. Non ci crederete, ma Joe esordisce piombando a Perugia nel bel mezzo delle indagini per l'omicidio della famosa Meredith con la gloriosa convinzione che il colpevole sia lo sporco negro e che la giovane Amanda sia innocente. Per ora dall'avventura ha raccolto le querele degli avvocati di Rudy Guede. Poco tempo fa, eppure già dimenticato. Come Taormina anche Joe finisce a Porta a Porta, citato dall'avvocato Biscotti che minaccia di rovinarlo insieme al direttore di Panorama Belpietro per una serie di falsità ad accusare Rudy Guede. Direi che l'analogia con l'avvocato Taormina a questo punto sia robusta e dimostrata.
Roba da ridere, un avvocato deve essere un esperto in “climbing the mirrors”, non bisogna volergliene.
Qualcuno invece si potrebbe incazzare molto, ad esempio, vedendo la foto di Joe che sbarca a Roma e mostra questa sciarpa qua sotto
Ops...
Qualcuno ha completamente omesso che Joe prima di approdare a Bologna è passato per Roma, dove era accreditato come possibile rappresentante di George Soros all'acquisto della società capitolina. Una millanteria, pare. La foto esplicita come il Bologna sia un ripiego rispetto alle intenzioni iniziali, circostanza sulla quale tutti in città hanno sorvolato con eleganza, e che l'uomo era in cerca di una squadra qualsiasi, altro che Bologna Society.
Grande è il casino attorno a Joe e la riservatezza di Cazzola non aiuta molto, in America alcuni ipotizzano sia in missione proprio per Maicol Gecson, ma visto da un paese che ha già vissuto Wanna Marchi, il caro Taco Joe sembra foriero di un probabile pacco e non solo perché veste come i mafiosi de “I Sopranos”.
