mazzetta

Ce la possiamo fare...
mercoledì, 16 aprile 2008

E i cittadini cinesi passano al boicottaggio


Può aiutare a capire che ne pensano i cinesi delle nostre contorsioni sul TIbet.
La blogosfera cinese ha lanciato il boicottaggio di Carrefour (c'è anche in Cina, sorpresi?) al quale hanno subito aderito con entusiasmo molti netizen cinesi.

Obbiettivo la catena francese perchè la Francia sembra guidare il fronte dei polemici con Pechino, ma al di là della scelta del -chi- colpire, sembra evidente che i cinesi in rete siano più che convinti che le proteste a favore dei tibetani siano poco fondate e il boicottaggio olimpico addirittura un'offesa.

L'iniziativa è piaciuta così tanto che alcuni cinesi hanno già cominciato, anche se l'inizio della protesta era stabilito per il primo maggio.

Sarà il caso di cercare la Cina prima che la Cina senta il bisogno di spiegarsi anche con noi poveri occidentali sotterrati dalla propaganda interessata.
postato da mazzetta alle ore 18:33 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: cina



Commenti
#1   17 Aprile 2008 - 08:20
 
La cosa che mi fa piu' ridere e' pensare che esistano "cinesi della blogsfera". Non riesco ancora a crederci. E anche Hu Jintao non ci crede molto, secondo me.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MarioPellacani

#2   17 Aprile 2008 - 10:51
 
gli utanti di internet in Cina hanno superato in numero quelli negli Stati Uniti l'anno scorso :D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mazzetta

#3   17 Aprile 2008 - 12:51
 
Pero' leggeranno tutti solo lo stesso sito. O no?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MarioPellacani

#4   17 Aprile 2008 - 13:00
 
direi di no
hanno milioi di blog e di siti, feisbuc e maispeis e ancora e ancora... è solo che non possono discutere apertamente di certi argomenti

il che ovviamente come proibizione fa ridere, viste le molteplici possibilità della lingua e della rete
eludere filtri e censure è una sfida nella sfida come da noi

anche in Birmania che c'è un solo provider e riescono a fregarlo, figurati se più di 100 milioni di sbarbi cinesi benestanti e ipertekno si fanno fermare da roba del genere

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mazzetta

#5   17 Aprile 2008 - 14:29
 
Quando il mondo non risponde alle proprie aspettative e' sempre una scocciatura.
O e' colpa della TV e dei giornali?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MarioPellacani

#6   17 Aprile 2008 - 15:37
 
secondo me bisognerà cominciare a preoccuparsi davvero, se dovesse mai verificarsi una rispondenza del genere :D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mazzetta

#7   19 Aprile 2008 - 01:42
 
@ Mazzetta #4: sì, però mi sembra che non gliene freghi un cazzo di comunicare con noi altri. Mica ce ne sono, dei blog scritti da cinesi in lingua inglese, ed intendo singoli users e non scribacchini delle istituzioni.
Oppure dammi qualche indirizzo oltre a http://beirut.noblogs.org/ (in lingua italiana).
"Autarchia informatica" è un ossimoro, nell'era di internet. E suona fascista.
Come sai, ho iniziato a scrivere di Cina, ed ho una lunga lista di fatti e persone da ricordare ...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bufalo70

#8   19 Aprile 2008 - 07:11
 
beh i cinesi hanno già tanto da dirsi tra loro...e non è poi che il web sia pieno di blog in inglese scritti da italiani...

c'erano altri link in italiano in mezzo a quelli che ti ho mandato ;)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mazzetta

#9   19 Aprile 2008 - 09:08
 
Vabbè ... ma io cercavo utenti singoli ... eppoi, che su oltre 200 milioni di utenti (questa la cifra millantata) non ve ne sia una dozzina che scrive in inglese cercando contatti con gli stranieri la dice lunga sull'idea sinocentrica del mondo che c'hanno, e relativa chiusura mentale (forse figlia della repressione del Partito, oltre che del nazionalismo).
In fin dei conti, per loro l'Olimpiade (della quale non me ne può fregare di meno, in quanto evento finto-spotivo) è un'occasione per aprirsi al mondo, e non viceversa (la Cina è bella grossa, ma il "mondo esterno" è più grande ancòra) ... se non hanno voglia di comunicare con noi, son cazzi loro.
Gli auguro una bella guerra civile (l'ennesima nella storia cinese).
Così ci riprenderemo Harbin e la ferrovia Transmanciuriana, costruita con le braccia russe !!

(forza Putin).
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bufalo70

#10   19 Aprile 2008 - 09:22
 
Affidare il baraccone olimpico alla Cina è stata una frescaccia, quel paese è ancòra immaturo.
Il capitale occidentale ha dato via il culo alla Cina, ma pagherà caro il gesto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bufalo70

#11   19 Aprile 2008 - 14:05
 
"La questione umanitaria contagia le due ruote; in vista del Gp di Shanghai, a inizio maggio, Pechino chiede alla Ktm di cambiare la livrea arancione: «E' il colore del Tibet»" (da Lastampa.it).

Non c'è bisogno d'aggiungere nulla, la paranoja imperversa in China.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bufalo70

Commenti

Chi sono

Blogger: mazzetta
per contatti, mazzetta at altrenotizie punto org non accetta allegati, diversamente mazzettatm at gmail punto com


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Contatore

visitato *loading*volte


Website Statistics