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giovedì, 10 aprile 2008

Prete pedofilo condannato a Bologna, pesanti complicità della curia bolognese.


Un religioso di 68 anni, del quale nessun organo di informazione ha osato fornire le generalità, è stato condannato a sei anni e 10 mesi per abusi sessuali a danno di una decina di bambine affidate all'asilo di Ferrara che dirigeva per conto della curia bolognese.

A scoprire e denunciare l'insana passione che spingeva l'uomo ad atteggiamenti osceni verso le piccole, fortunatamente inconsapevoli, fu il personale dell'asilo insieme ad alcuni genitori,
I carabinieri documentarono poi gli abusi e il giudice ha emesso una sentenza che supera le richieste del pubblico ministero.

Osceno, anche in questo caso il comportamento della curia bolognese, la quale non solo non ha espresso una sola parola di condanna verso l'anziano pedofilo in tonaca, ma si è pure affrettata a licenziare le educatrici che scoprirono gli abusi e li denunciarono.

Un osceno favoreggiamento già visto; nessun pensiero per le vittime e tutta la curia a far quadrato intorno al pedofilo in tonaca, complice la stampa che tace sull'evento (anche oggi sulla stampa cittadina poche righe scritte di malavoglia e senza mai citare il nome del condannato), le principali edizioni locali non riportano nemmeno la notizia, chi l'ha fatto si è ben guardato dall'indicare il nome del colpevole.

Il paragone con la vicenda dell'asilo di Rignano, dove gli accusati di azioni inverosimili furono sbattuti in televisione dopo 5 minuti dal trapelare della notizia e lì mantenuti per mesi, è imbarazzante in questo senso, qui la notizia ha bucato appena i confini provinciali, giusto perchè il prete pedofilo dipende dalla diocesi di Bologna.

Particolarmente pesante la posizione di monsignor Ernesto Vecchi (vescovo ausiliario di Bologna, ricordato in post precedente come "prete cattivo"). Il monsignore, solitamente molto ciarliero, non discute l'argomento. Stranamente monsignor Vecchi è velocissimo quando deve esprimere condanne a caso verso i musulmani o gli omosessuali, ma omertosissimo quando gli chiedono di commentare i reati commessi dai suoi sottoposti.

Ipocrita e protettore di pedofili, tradisce la fiducia accordata da centinaia di genitori che scelgono le scuole cattoliche, preferendo schierarsi dalla parte dell'autore di un crimine orrendo.

Un estratto da uno dei pochi articoli disponibili sulla vicenda.

"È l’11 novembre e le educatrici informano i genitori di quanto accade nella struttura. Si decide di avvisare i superiori del prete e la direttrice, insieme a un rappresentante dei genitori, si reca a Bologna per incontrare i responsabili della curia. L’incontro avviene l’8 gennaio 2005 di fronte a mons. Ernesto Vecchi.

Il vescovo ausiliare
li riceve. Due frasi in particolare di quel colloquio, due frasi pronunciate dal numero due della curia di Bologna, rimangono impresse nell’educatrice: “quell’uomo è malato” e “questo incontro non è mai avvenuto”.

Le stesse frasi che la donna ha ripetuto in dibattimento senza venire contestata. Anche mons. Vecchi si è presentato davanti ai giudici, affermando però di non ricordare l’oggetto di quella discussione. Anche al telefono il tenore della voce non è dei più collaborativi: “non intervengo sulla questione – ha detto mons. Vecchi – perché non ho ricevuto nessuna comunicazione dal mio avvocato”. Alla richiesta di conferma se quel colloquio sia avvenuto o meno, si limita a rispondere: “queste sono interpretazioni interessate. Io non dico nulla”.

Un bell'esempio di omertà in perfetto stile mafioso; saranno questi i famosi "valori" che la Chiesa intende trasmettere ai propri fedeli?

Bonus:

- da un articolo datato sulla vicenda, che riferiva di una fase precedente dello stesso processo: "L'udienza si è celebrata ugualmente nonostante lo sciopero dei penalisti, perché, come vuole la procedura, il sacerdote è detenuto agli arresti domiciliari, stato di detenzione cautelare in cui vive dal marzo del 2005, confermato un anno fa dai giudici del Riesame che lo hanno ritenuto pericoloso perché incapace di frenare le proprie pulsioni sessuali."
postato da mazzetta alle ore 10:27 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: trash, bologna, clerowatch, infowatch



Commenti
#1   10 Aprile 2008 - 10:52
 
Ah ah ah ... anche io ne ho scritto (e t'ho linkato).
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bufalo70

#2   13 Aprile 2008 - 01:51
 
Da non crederci!!!!!
Atypici
utente anonimo

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