mazzetta

Ce la possiamo fare...
domenica, 09 marzo 2008

Eroi di Paglia


Con tutto il rispetto per le sfortunate vicende del neo-candidato belusconiano, Gianfranco Paglia, è davvero di cattivo gusto candidare chi prese parte alla vergognosa missione in Somalia.

Per chi non conoscesse le vicende c'è il risultato di una commissione parlamentare d'inchiesta, o anche qualche vecchio articolo. Il fatto che Paglia sia uscito invalido dalla missione, non deve far dimenticare l'esigenza di urgenti correttivi per il nostro dispositivo militare, costruito scimmiottando malamente modelli d'importazione.
postato da mazzetta alle ore 19:51 | Permalink | commenti (18) / commenti (18) (pop-up)
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Commenti
#1   10 Marzo 2008 - 13:29
 
Secondo me se violenze ci sono state in Somalia, non toccano la figura limpida del Cap. Paglia , dovrebbero vergognarsi chi dà giudizi di cattivo gusto sulla missione.

Ocaselvaggia
utente anonimo

#2   11 Marzo 2008 - 07:03
 
il punto non è lo sfortunato Paglia; quanto alla vergogna, credo tocchi a lei, visto che il nostro contingente si coprì di disonore durante la missione, ma anche dopo, quando gente come lei cercò di negare l'evidenza, le foto di stupri e torture che i "nostri" avevano preso (una Abu Ghraib ante litteram anche nella stupidità turistico-documentaria) e che finirono prima su Panorama e poi in una cassetta video distribuita con il periodico

Il tutto senza una mezza parola per i somali, ma nemmeno con il coraggio di guardare dentro una missione fallimentare e condotta con grande cialtroneria a tutti i livelliù

la mia opinione è sostenuta dagli atti della commissione Gallo, ma sono disposto a valutare anche fonti a me sconosciute che voglia proporre, basta che non si tratti del solito blog in orbace...
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#3   11 Marzo 2008 - 20:06
 
Leggo dal documento della commissione parlamentare d'inchiesta cui si rinvia nel post:

"Considerazioni finali: in conclusione, la Commissione ritiene che l'operato complessivo dei militari in Somalia sia stato fondamentalmente all'altezza delle nostre tradizioni e delle finalità di pace e di soccorso umanitario della missione 'Restore hope'."

E poco sotto aggiunge che 12.000 uomini si sono avvicendati in Somalia e 29 sono sono quelli denunciati per vari reati.

E ancora, sempre nello stesso documento: "La commissione difesa non ha dubbi nell'affermare che l'Italia possa valutare molto positivamente quanto fatto nel 1993 e nel 1994 nel Corno d'Africa. Sono assai più le luci che le ombre per il nostro contingente."

E infine, nell'ultimo paragrafo:
"La Commissione, pertanto, conclude nel senso di testimoniare la sua profonda stima per le Forze Armate ed in particolare per i reparti che sono stati impiegati e che sono attualmente impiegati in missioni all'estero."
utente anonimo

#4   12 Marzo 2008 - 10:45
 
evidentemente leggi male

è più che ovvio che la commissione non tiri addosso all'esercito, resta il fatto che di quei 29 (non un paio) che hanno commesso gravissimi reati, nell'indifferenza e tolleranza della catena di comando, non ne è stato punito nemmeno uno

questo è un fatto che basta ed avanza a far coprire di vergogna il paese e anche l'esercito, complice di questi che non possono chiamare che criminali

se a questo poi aggiungiamo che dalla Somalia -siamo stati mandati via- la figuraccia eppocale è completa, anche Kofi Annan parlò male del "nostro" operato

capisco che per le anime belle sempre pronte a mettere in dubbio l'evidenza (senza metterci la faccia, come in questo caso), quelle conclusioni possano offrire lo spunto per dire che tutto è andato bene, ma la storia della missione in Somalia è storia di un fallimento a livello governativo, militare e anche personale, visto che i nostri soldati, come quelli del Belgio e di altri contingenti, più che portare aiuto hanno portato criminali privi di controllo.

Purtroppo il Belgio ha avuto il coraggio di condannare i propri criminali, il Canada ha sciolto il corpo nel quale erano inquadrati i colpevoli, mentre la povera Italia si è coperta di vergogna incorrendo nel favoreggiamento (e successive promozioni) di gente più simile ad animali che ad ufficiali.

Non per niente la stessa gente la troviamo tra i picchiatori della Diaz e di Bolzaneto e in altre oscure storie successive, li avessero cacciati con disonore all'epoca, forse non staremmo qui a dovervi vergognare anche per i reati da loro commessi in seguito

Comunque, se per te è normale che il nostro esercito addestri e copra dei criminali, per me non c'è problema, è un problema tuo che sei messo così
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#5   12 Marzo 2008 - 16:15
 
Non sono interessato allo scontro personale, ne' ho espresso apprezzamenti sullo stato attuale dell'esercito o della giustizia, o su cosa mi vada bene o meno.

Avrei piacere di capire quello che hai affermato, questo si'.

Ho letto il tuo messaggio qui' sopra dove parli di "missione vergognosa in Somalia" e poi ho letto il documento al quale tu rinvii chi non conoscesse le vicende.

Nel documento, che, ripeto, tu hai proposto per un approfondimento, si afferma che la missione ha avuto piu' luci che ombre.

Questa frase per me significa che ci sono piu' cose andate bene che cose andate male.

Se, come dici, leggo male, correggimi sui contenuti del documento, che tu mi hai fornito per capire meglio, e non su quello che e' successo, o non e' successo, dopo.

Oppure rinvia a fonti attendibili che avvalorino le tue tesi.

In ogni caso, hai fonti che colleghino Paglia con i crimini perpetrati in Somalia, escluso il fatto acclarato che lui sia stato li', assieme a dodicimila altri italiani?

Io sono Zanni, e questo e' il mio secondo commento in totale, l'altro e' il numero 3 poco sopra.

utente anonimo

#6   12 Marzo 2008 - 17:10
 
>io qui' sopra dove parli di "missione vergognosa in Somalia" e poi ho letto il documento al quale tu rinvii chi non conoscesse le vicende.
>

Scusami, ma se non è vergognosa una missione dalla quale siamo cacciati, nella quale i nostri militari si sono macchiati di gravissimi reati e nemmeno li abbiamo puniti, cosa avremmo dovuto fare per vergognarci sul serio????

Che il documento della commissione Gallo si concluda con quelle righe non cancella - i fatti- accertati in sede di commissione, che parlano di reati e reati gravissimi a carico dei nostri


>Nel documento, che, ripeto, tu hai proposto per un approfondimento, si afferma che la missione ha avuto piu' luci che ombre.
>

certo, se consegni aiuti umanitari per qualche milione di persone e ne stupri o torturi alcuni in cambio, si può dire che ci siano più luci che ombre...

>Questa frase per me significa che ci sono piu' cose andate bene che cose andate male.
>

questa frase, ripeto, è puro formalismo, come dire che un delinquente non è tale perchè in famiglia gli altri sono onesti...allora la famiglia è più buona che cattiva...ma questo normalmente non cancella il reato e non scusa il colpevole, no?


>Se, come dici, leggo male, correggimi sui contenuti del documento, che tu mi hai fornito per capire meglio, e non su quello che e' successo, o non e' successo, dopo.

Oppure rinvia a fonti attendibili che avvalorino le tue tesi.
>

ti consiglio di esplorare il tag -somalia- qui accanto e partire dall'ultima pagina, in particolare ci sono due lunghi articoli con un sacco di fonti di riferimento

poi quando ti sarai fatto un'idea aspetto la tua opinione

>In ogni caso, hai fonti che colleghino Paglia con i crimini perpetrati in Somalia, escluso il fatto acclarato che lui sia stato li', assieme a dodicimila altri italiani?
>

ma in nessuna maniera ho collegato Paglia e reati, semmai lamento che qualcuno abbia il coraggio di presentare un candidato sulla base di una ricostruzione ipocrita e falsa di quella missione, per la quale, ripeto, nessuno ha mai subito la minima condanna o la minima sanzione

nemmeno il nostro governo si è mai scusato con i somali e se da allora siamo di fatto estromessi dagli affari somali si deve al fatto che ci siamo coperti di vergogna (soprattutto a livello politic) credendo di andare là a menare le danze a dispetto della nostra pochezza

Paglia, come tutti i militari mandati in giro senza una direzione decente e obiettivi comprensibili è una vittima, ci mancherebbe, gli sciacalli sono quelli che sfruttano la sua condizione e falsificano la storia
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#7   12 Marzo 2008 - 21:08
 
Grazie per il chiarimento della tua posizione su Paglia e per le altre informazioni. Ci sono interessanti spunti di riflessione.

Zanni
utente anonimo

#8   13 Marzo 2008 - 19:34
 
Caro Mazzetta, con la sua teoria sta colpevolizzando tutta la categoria,categoria che ha dato e continua a dare la vita per il paese, stimo moltissimo le forze armate, loro ci sono sempre, loro ci aiutano, loro non si lamentano. Provi solo per un attimo ad amare la patri, e solo allora capirà che sigifica sacrificio. Mi dispiace ma penso che la gente come lei è la causa dei rifiuti in campania, i salari miseri, il penzionato sotto il ponte. questa BELLA ITALIA penso che dobbiamo aitarla, e mi creda il suo modo non è quello esatto.
utente anonimo

#9   13 Marzo 2008 - 20:50
 
Sono molto triste che un Italiano pensi questo. Il Cap. Paglia è un soldato da stimare. La folgore è semplicemente una forte passione, orgogliosa di avere un parà come il Cap. Paglia
utente anonimo

#10   13 Marzo 2008 - 22:51
 
La Folgore è una forte passione che spesso porta alla malattia i suoi adepti; come tutte le passioni quando traboccano.

Il malinteso senso marziale, la presunzione d'elite, un addestramento profondamente insufficiente dal punto di vista culturale ed altro ancora, congiurano a sottoporne i membri a enormi stress inutili, dannosi, quanto spesso futili.

Il malinteso senso di corpo, inoltre, conduce spesso alla complicità in caso di commissione di reati, i risultati della commissione d'inchiesta che sciolse il corpo dei paracadusti canadesi è esemplare in tema.

Studi come quello canadese esistono e non sono mai stati contestati, studi del genere ci dicono che i soldati, tanto fieri del loro addestramento "estremo", sono in realtà vittima di un processo d'indottrinamento che nulla apporta all'efficienza militare, mentre per converso tende a minare irreversibilmente le personalità dei soldati.

Discorso amplificato nel caso di impiego operativo in zone di guerra per periodi prolungati, esiste un tempo limite oltre il quale ciascuno è in grado di vivere in zona di guerra sotto minaccia costante sul terreno senza subire gravi conseguenze psicologiche.

Su questo esistono ricerche con grandi numeri e grandi evidenze; l'esercito italiano non è meno patrigno di quello americano e prevede ancora meno attenzione per le patologie comportamentali e per la ptsd, è comprensibile che "dal di dentro" si rifiuti di mettere in discussione il sistema nel quale si è riposta la propria fiducia, ma trattandosi della salute individuale credo che ogni militare dovrebbe fare i suoi conti, prima di gettare l'intelligenza nel cesso e farsi il viaggio dell'eroe. Tra l'altro si è visto alla fine chi trae vantaggio dall'eroismo delle vittime.

Al tag Somalia comunque cìè un approfondimento (forse un paio) proprio sulla Folgore; buona lettura.
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#11   15 Marzo 2008 - 22:22
 
Il Cap.Paglia è secondo me la persona più vera e tutti dovrebbero prenderlo come esempio,siamo sempre tutti pronti a giudicare ma se le vicende non si conoscono o ancor di più non si sono vissute in prima persona e meglio stare zitti e non commentare.
utente anonimo

#12   15 Marzo 2008 - 22:43
 
Il Cap.Paglia è una persona da stimare..non credo si possa mettere la parola violenza al fianco del suo nome,la violenza della cattiveria l'ha subita lui come tutti possono vedere non credete?
utente anonimo

#13   16 Marzo 2008 - 08:09
 
...e provare a leggere cercando di capire il senso, non eviterebbe di prendersela a caso ?

Il cap. Paglia non lo conosco e non è il punto, il punto è l'uso di Paglia e il travisamento di una realtà storica che ci vede corresponsabili dei massacri in Somalia.

C'è una guerra in Somalia, ne avete sentito parlare?
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#14   27 Marzo 2008 - 23:04
 
Non mi sempra che che il cap. Paglia possa essere usato, ancor meno per travisare il periodo a cui fai riferimento.
utente anonimo

#15   17 Aprile 2008 - 17:52
 
Be.....il Cap. Pagli è in parlamento,
e presto deciderà anche per lei, stia pur trancuillo, vedrà il tempo gli darà motivi per non scrivere più questi futili commenti .

Ragazzo della FOLGORE
utente anonimo

#16   17 Aprile 2008 - 21:38
 
speriamo che il tempo lasci pure lei trancuillo

...ma soprattutto che i "ragazzi della folgore" non siano mandati a farsi accoppare per la vanità dei piduisti
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#17   18 Aprile 2008 - 15:00
 
L'intervento all'estero dell' E.I. non viene deciso da medici, farmacisti o borghesi ma dallo Stato Italiano, lo stesso Stato che nell' 81 sciolse la P2.
Premetto che non ho nulla contro la sua opinione ho voluto solo esprimere un pensiero sui commenti.

La saluto.

Ragazzo della FOLGORE
utente anonimo

#18   18 Aprile 2008 - 16:05
 
...e lo stesso che assolse facendo finta di nulla chi infangò la Folgore con comportamenti bestiali?

occorre distinguere tra stato e governo, le responsabilità sono dei governi; pessimi quelli al potere ai tempi della Somalia, pessimo quello che mandò i nostri soldati a morire in Iraq per ottenere un "dividendo" (cit. Frattini al parlamento) che non si è visto e che non si è capito cosa sia; porbabilmente solo esigenze propagandistiche di pessimi uomnini politici.

A Nassirya sono morti perchè ce li hanno mandati, non perchè fosse giusto andarci
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