Edificante servizio della trasmissione " Le Iene" che ieri sera hanno mostrato la ricostruzione di un interrogatorio secondo le procedure che il nostro esercito adotta (anche) in Afghanistan contro i terroristi.
Nel servizio (
visibile qui) uno dei componenti della squadra del fortunato programma si sottoponeva ad una versione light di una seduta di interrogatorio da parte di un uomo presentato come "specialista" nel campo.
L'uomo ha raccontato di aver ricevuto un addestramento specifico alla tortura secondo manuali (peraltro ben noti da tempo) in uso agli eserciti atlantici, così come ha spiegato che la ricostruzione in studio era chiaramente meno violenta di quando non sia in realtà.
Spettacolo impressionante per violenza anche nella versione edulcorata ad uso dimostrativo, che dimostra la rinuncia da parte dell'esercito di un paese (sedicente) democratico ai propri stessi principi fondanti, ma che fino ad ora non ha suscitato troppo rumore pur integrando un'ammissione diretta dell'esercizio della tortura da parte dei nostri militari.
Allo stesso modo ha avuto poca diffusione un video (
visibile qui) nel quale si vede un militare americano in Iraq uccidere crudelmente un cucciolo lanciandolo in un burrone, un'altra discreta dimostrazione di assoluta mancanza di senso etico e di sensibilità umana da parte dei militari che l'Occidente ha mandato ad insegnare come si sta al mondo ai feroci saladini.
Probabilmente nessuno tra il migliaio di parlamentari che cercano l'elezione, incorpora una sensibilità superiore a quella dell'ufficiale italiano "esecutore" di interrogatori o del marine "portatore" di democrazia o forse, più semplicemente, visto che tutti hanno votato per queste missioni così povere di senso, preferiscono evitare l'argomento per sfuggire alle loro responsabilità.