Dal Corriere della Sera l'estratto di un articolo che riferisce di un rapporto indirizzato alla casa-madre dopo la strage di Torino e in seguito sequestrato dai carabinieri:
"Ai vertici aziendali che dalla casa madre di Essen, in Germania, hanno evidentemente richiesto elementi per poter meglio valutare la situazione e per poter quindi decidere la propria strategia sia di comunicazione sia legale, lo sconosciuto relatore dell'analisi trasmette i propri commenti.
Gli operai sopravvissuti al rogo e i compagni di lavoro delle vittime «passano di televisione in televisione » e vengono rappresentati «come degli eroi». Un fatto, quest'ultimo, particolarmente sgradevole, che impedisce ogni possibile misura di censura o di richiamo a questi testimoni, che sono ancora e a tutti gli effetti dipendenti della società, ma che in questo momento sarebbe inopportuno colpire sul piano disciplinare, anche se non si esclude di poter prendere in considerazione questa ipotesi per il futuro."
Sarebbe invece opportuno che la magistratura italiana colpisse severamente questo comportamenti, volti a mettere a tacere i testimoni o ad intimidirli. In caso di continuazione del reato o di pericolo che il reo ostacoli o inquini le indagini, il codice prevede l'arresto.