Mentre non si arrestano le violenze il governo somalo
blocca gli aiuti ai profughi impedendo lo scarico di due navi "umanitarie". Intanto il presidente somalo Yusuf è fuori gioco, ricoverato in un ospedale in Kenya, sulle sue condizioni si intrecciano notizie diverse, sarà trasferito a Londra; Yusuf è ultrasettantenne. Ha cominciato a circolare un conteggio che indica in 6.000 (seimila) le vittime somale quest'anno, ma pare ottimista.
In ogni caso sembra che Yusuf diserterà il prossimo incontro tra i leader regionali e Condoleeza Rice in Etiopia, dal quale dovrebbe uscire una "forza di pace africana" da inviare in Somalia. Obbiettivo quasi impossibile per Mrs Rice. La Somalia al momento è senza presidente e con un capo del governo insediato da pochi giorni; governo che è comunque puramente nominale, visto che non controlla nulla e non ha voce in capitolo su nulla. La Somalia è quindi a tutti gli effetti sotto amministrazione di un corpo d'invasione, visto che il mandato ONU non prevede un governo etiope della Somalia.