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giovedì, 29 novembre 2007

Ciad: minacce alla forza UE-ONU


Il fronte ribelle che in Ciad si oppone alla dittatura del presidente Deby, ha fatto sapere che il previsto contingente europeo che dovrebbe operare nel paese sotto l'egida ONU, verrà considerato "invasore" qualora aiuti in qualsiasi modo il presidente Deby nella resistenza contro l'opposizione.

La missione, voluta dalla Francia proprio per sostenere Deby e legittimare le proprie forze che già combattono illegalmente nel paese a tale scopo, sarebbe intitolata al soccorso e alla protezione dei profughi provenienti dal Darfur.

Profughi sudanesi, che sono però meno di quelli stessi locali e di quelli provenienti dalla Repubblica Centrafricana, da dove fuggono le ire di Francois Bozizè, protetto di Deby e di Parigi, e dell'esercito francese; anche qui intervenuto a salvare il dittatore di turno dai suoi.

Intanto è già svanito l'ultimo accordo di pace tra Deby e ribelli, firmato solo un mese fa.
postato da mazzetta alle ore 12:56 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: guerra, africa, diritti umani, francia, ciad, global risiko, emergenze umanitarie, istituzioni globali



Commenti
#1   29 Novembre 2007 - 19:39
 
COUNTERBLOGGER vi invita su COUNTERBLOG
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#2   30 Novembre 2007 - 08:22
 
grazie per il tuo pasaggio sul mio blog
No amico non sono sordo al grido di dolore Somalo viene dalle BAMBINE per la lora escisione
In tutto il mondo si contano 130 milioni di donne escisse. Ogni anno, tre milioni di bambine scoprono così che cosa significa essere femmina. Per tutta la vita soffriranno delle conseguenze di questo doloroso rituale. Perché l'escissione non si limita a mutilare le parti più intime e delicate, essa apre una profonda ferita nell'animo delle bambine.
Sottoscrivi un patrinato Il progetto
L’UNICEF si è posto l’ambizioso obiettivo di eliminare l’escissione nei prossimi dieci anni. Con il vostro aiuto possiamo farcela. Dal 2000, l’UNICEF Svizzera finanzia programmi di lotta all’escissione dal 2003 in Somalia e dallo scorso anno, nel cui ambito vengono lanciate campagne informative, organizzati programmi di riqualificazione delle donne che praticavano l’escissione, sensibilizzati i capi locali e la popolazione, creati comitati femminili ecc.
L’UNICEF Svizzera cerca padrini e madrine disposti a sostenerlo in questa importante battaglia.
Gli obiettivi per il 2007
© UNICEF
Il progetto ha preso avvio a metà 2006 e mira a bandire nel giro di tre anni l’escissione da 60 comunità..
Somalia
Proseguiamo l’attuazione dei programmi in 42 comunità con l’obiettivo di riuscire a far mettere fuori legge l’escissione da 15 di esse.
La strategia della tolleranza zero viene portata avanti. L’UNICEF intensificherà la collaborazione con le emittenti radiofoniche e con il Comitato contro le mutilazioni genitali femminili, ed estenderà il programma agli altri distretti. Pure la formazione di personale medico, di operatori sociali e di consulenti sarà perseguita.
Il mio padronato
Sì, sostengo l'UNICEF con un padrinato per il progetto «Fiori del deserto: Nelle parti più delicate» Offro € 100,00 mensile
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BrunoFormisano

#3   30 Novembre 2007 - 12:03
 
ti farei solo presente che l'escissione delle bambine è un dettaglio nella situazione somala

forse non lo sai perchè non se ne parla, ma in SOmalia è in corso un vero e proprio massacro

Lo stesso avviene in Etiopia, nella regione dell'Ogaden
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