Si chiama Gennaro Senatore ed è un ristoratore di Bologna con simpatie per Alleanza Nazionale, l'uomo accusato dalla Procura della Repubblica di Bologna per l'invio di una serie di minacciosi "comunicati" a nome del PCC ( Partito Comunista Combattente) e per l'incendio di un paio di autovetture.
Grossa delusione di Cofferati che a quelle minacce aveva creduto nonostante da più parti si facesse notare come lessico e modalità non fossero compatibili con quelli delle Brigate Rosse.
Senatore ce l'aveva con l'amministrazione comunale perchè, a suo dire, lo perseguitava coprendolo di multe per la sua attività. Come molti instabili di destra Senatore mostra una robusta inclinazione per la millanteria; "marchese" "chef dell'imperatore del Giappone" e " Borbone" erano alcune delle definizioni di fantasia con le quali amava accompagnare il suo normalissimo patronimico.
La storia ricorda quella di Luca Razza, per undici anni interprete degli NTA (Nuclei Territoriali Antimperialisti). Anche lui di destra, anche lui incline alla millanteria, per oltre un decennio aveva impersonato un gruppo terroristico inesistente. Inesistente, ma utile politicamente, se è vero come è vero che l'allora Ministro dell'Interno Pisanu lanciava l'allarme per una "saldatura" tra BR, NTA ed anarcoinsurrezionalisti, ben dopo che Razza era stato arrestato e che si era scoperto che le NTA erano una bufala.
Niente "terroristi" quindi, solo buffoni e furboni che li sfruttano per pompare allarmismo e paura.
