Gianfranco Fini ha dichiarato nel corso di una intervista televisiva che da Roma bisognerebbe mandare via 20.000 persone e dall'Italia 200.000.
Duecentomila.
Poi ha precisato che non si tratterebber di espulsioni di massa (vietatissime dalla UE), ma "espulsioni individuali" in gran numero.
Resta da capire come si possa fare un "repulisti" (ha detto così) di queste dimensioni nella pratica, quello non l'ha spiegato e nemmeno quanto costerebbe e quanto sarebbe utile una deportazione di massa del genere. Lasciamo a parte le questioni squisitamente etiche, che a Fini non interessano.
Solitamente pacato e fumoso, la prima volta che ha sparato due numeri si è dimostrato quello che è e che sarà sempre. Un uomo finto e po' ottuso, appena più sveglio e meno trash dei suoi camerati romani.
Aggiornamento 11 novembre:
Fini sarà presto papà, la stampa dice che il leader di AN aspetta un figlio da un avvocato/giornalista/letterina che si chiama
Elisabetta Tulliani (che adesso ha chiuso il sito). A dare la notizia è stata l'avvocato Giulia Bongiorno, avvocato di FIni e della sua ex moglie
Daniela Di Sotto L'avvocato aveva annunciato la separazione consensuale dei due a metà giugno. Da notizie emerse in seguito, al momento della separazione, Fini era già un babbo in dolce attesa. Casi suoi se non la menasse con la sacralità della famiglia e princìpi che non gli appartengono in maniera evidente.