Qualcosa di più sarebbe lecito attendersi dalla stampa, ma purtroppo anche qui è notte. Il centinaio di persone presenti si è trasformato su quasi tutti i giornali in “gli abitanti del quartiere”, un po' come quando fanno i sondaggi tra i loro lettori e poi li presentano dicendo “Gli italiani pensano che...”.
A vincere con distacco su tutti è stato però l'articolo di Silvia Bignami su Repubblica (così la brava, buona e bella Rita Bartolomei non dirà che me la prendo sempre con sue toppate), che ha scritto: “ Ad animare l'incontro c'erano (...) e lo sceicco Shaaykh Abduel Hadi Palazzi, segretario dell'Assemblea dei Musulmani d'Italia, tra i più duri contro il progetto della moschea. Lo sceicco, secondo cui i vertici del centro di cultura islamica appartengono all'UCOII, li paragona a “spacciatori di droga e pedofili”.
Questo per il solo fatto di appartenere all'UCOII, che è l'associazione di musulmani da Allam più volte accusata delle peggiori nefandezze e sua personale bestia nera.
Ora, a parte gli errori, è evidente che la povera giornalista non si rende proprio conto di chi sia Palazzi.
Palazzi è un -sedicente- sceicco, trattandosi di un improbabile romano che all'anagrafe fa Massimo Palazzi. Il nostro nasce politicamente nell'estrema destra, dalla quale poi si allontana per farsi arancione, mormone e finalmente islamico. Il 9/11 è stato una disgrazia per molti, ma altri li ha miracolati, Palazzi è uno di questi.
Posso dire di conoscere Palazzi molto bene, visto che ha spammato le sue cazzate su indymedia per anni; si tratta sicuramente di una persona disturbata (commentava positivamente i propri post da solo usando sempre gli stessi nick) e di un estroso millantatore.
Anche la sua AMI è una pattumata, visto che non ha quasi iscritti; in compenso ha/aveva per vicepresidenti due faccendieri (Massimo Pizza e Antonio D'Andrea, per nulla musulmani) che poi sono finiti all'attenzione di Woodcock nel processo che ha visto il presunto re d'Italia finire in galera a Potenza.
Palazzi passava le sue giornate su Indymedia a litigare con altri rottami dell'estrema destra, da Mutti a Martinez, e poi con altri italianissimi scoppiati musulmani. Già, sembra che un sacco di dementi italiani abbia trovato il modo di “svoltare” facendosi musulmani.
Se ci fate caso sono quasi tutti italiani i musulmani che vedete in TV, con una spiccata preponderanza di gente proveniente da fallimentari esperienze di estrema destra.Volavano gli stracci e si scoprivano gli altarini reciproci provocando grande ilarità tra gli astanti. Le cazzate di Palazzi venivano nascoste solo quando doppie, era troppo divertente per privarsene.
Palazzi comunque batte tutti, perchè mentre gli altri a stento nascondono sbocchi di antisemitismo, lui fa il musulmano “democratico” che adora Israele e gli ebrei, meglio se di tendenza neoconservatrice; fa quello che diffama i musulmani dicendosi musulmano; Palazzi gira il mondo esibito dalla destra guerrafondaia ebraica (sempre meglio che lavorare?), va ai convegni e fa esattamente come Allam. Palazzi è una piccola rotella della grande macchina di propaganda che coinvolge Allam, Betulla, Pezzana e molti altri.
Anche tra questi comunque Palazzi svetta; nessuno come lui è stato insignito di onorificenze come “l'aquila d'oro mussoliniana”, nessuno degli altri vanta titoli farlocchi come fa lui, nessuno ha la sua incredibile faccia tosta. Se visitate la voce di Wikipedia che si è scritta da solo ( e che poi ha ricevuto anche altri contributi) o anche il sito dell'AMI o quello di Martinez, scoprirete che rivolgendovi a lui potrete diventare “cavalieri di Sheckal” (sciacallo), che è “professore dell'università di Velletri (che a Velletri c'è solo una università per anziani con unico corso: Enologia, perfetto per un musulmano) e molto altro, tutto fasullo.
Appena appariva un post di Palazzi su Indymedia (in genere interviste del suo amico Dimitri Buffa su Libero o L'Opinione o cosine più lisergiche come le sue lezioni di danza sufi), si accendeva una coda di commenti, in genere pernacchie. Maulana Abdul (non Abduel) Hadi Palazzi è quindi un ridicolo magliaro che in rete è conosciuto come “il terrore dei supplì” (aka il panzone), spacciarlo per sceicco islamico è decisamente troppo, sceicco de che?
Ovviamente non bisogna farne una gran colpa alla povera Bignami, Repubblica lo ha già citato, intervistato e preso sul serio più volte, ma con un minimo di curiosità l'infortunio si poteva evitare facilmente, visto che in qualsiasi motore di restituisce una massa imponente di dileggi nei suoi confronti non appena digitate “Maulana Palazzi” e spingete Invio. Quanto sopra sostenuto è dimostrabile in pochi secondi attingendo a molte fonti, ma qualcuno continua a portare in giro lo “sceicco” e non credo sia per dispensarci buonumore; molti degli omarini presenti al circolo l'altra sera se lo saranno bevuto e lo ricorderanno tutta la vita come un buon musulmano democratico, facendo tesoro delle calunnie che ha sparso con noncuranza.
