mazzetta

Ce la possiamo fare...
sabato, 22 settembre 2007

Lo Sceicco della Repubblica

Questo post, bolognesissimo, è dedicato a tutti quanti si chiedevano dove fosse finito lo sceicco panzone

Un paio di giorni fa al circolo “La fattoria” al Pilastro, c'è stata una riunione per “discutere dell'erigenda (forse) moschea. Dietro i promotori c'era uno striscione con scritto “Vogliamo vivere in un paese libero e democratico”. Ai presenti è ovviamente sfuggito che la libertà di culto è uno dei principi fondanti di un paese democratico, ma in fondo non si può pretendere molto da un gruppetto di leghisti ed improvvisati agit-prop.

img022Qualcosa di più sarebbe lecito attendersi dalla stampa, ma purtroppo anche qui è notte. Il centinaio di persone presenti si è trasformato su quasi tutti i giornali in “gli abitanti del quartiere”, un po' come quando fanno i sondaggi tra i loro lettori e poi li presentano dicendo “Gli italiani pensano che...”.

A vincere con distacco su tutti è stato però l'articolo di Silvia Bignami su Repubblica (così la brava, buona e bella Rita Bartolomei non dirà che me la prendo sempre con sue toppate), che ha scritto: “ Ad animare l'incontro c'erano (...) e lo sceicco Shaaykh Abduel Hadi Palazzi, segretario dell'Assemblea dei Musulmani d'Italia, tra i più duri contro il progetto della moschea. Lo sceicco, secondo cui i vertici del centro di cultura islamica appartengono all'UCOII, li paragona a “spacciatori di droga e pedofili”.

Questo per il solo fatto di appartenere all'UCOII, che è l'associazione di musulmani da Allam più volte accusata delle peggiori nefandezze e sua personale bestia nera.

Ora, a parte gli errori, è evidente che la povera giornalista non si rende proprio conto di chi sia Palazzi.

img53Palazzi è un -sedicente- sceicco, trattandosi di un improbabile romano che all'anagrafe fa Massimo Palazzi. Il nostro nasce politicamente nell'estrema destra, dalla quale poi si allontana per farsi arancione, mormone e finalmente islamico. Il 9/11 è stato una disgrazia per molti, ma altri li ha miracolati, Palazzi è uno di questi.

Posso dire di conoscere Palazzi molto bene, visto che ha spammato le sue cazzate su indymedia per anni; si tratta sicuramente di una persona disturbata (commentava positivamente i propri post da solo usando sempre gli stessi nick) e di un estroso millantatore.

Anche la sua AMI è una pattumata, visto che non ha quasi iscritti; in compenso ha/aveva per vicepresidenti due faccendieri (Massimo Pizza e Antonio D'Andrea, per nulla musulmani) che poi sono finiti all'attenzione di Woodcock nel processo che ha visto il presunto re d'Italia finire in galera a Potenza.

Palazzi passava le sue giornate su Indymedia a litigare con altri rottami dell'estrema destra, da Mutti a Martinez, e poi con altri italianissimi scoppiati musulmani. Già, sembra che un sacco di dementi italiani abbia trovato il modo di “svoltare” facendosi musulmani.

Se ci fate caso sono quasi tutti italiani i musulmani che vedete in TV, con una spiccata preponderanza di gente proveniente da fallimentari esperienze di estrema destra.Volavano gli stracci e si scoprivano gli altarini reciproci provocando grande ilarità tra gli astanti. Le cazzate di Palazzi venivano nascoste solo quando doppie, era troppo divertente per privarsene.

Palazzi comunque batte tutti, perchè mentre gli altri a stento nascondono sbocchi di antisemitismo, lui fa il musulmano “democratico” che adora Israele e gli ebrei, meglio se di tendenza neoconservatrice; fa quello che diffama i musulmani dicendosi musulmano; Palazzi gira il mondo esibito dalla destra guerrafondaia ebraica (sempre meglio che lavorare?), va ai convegni e fa esattamente come Allam. Palazzi è una piccola rotella della grande macchina di propaganda che coinvolge Allam, Betulla, Pezzana e molti altri.

Anche tra questi comunque Palazzi svetta; nessuno come lui è stato insignito di onorificenze come “l'aquila d'oro mussoliniana”, nessuno degli altri vanta titoli farlocchi come fa lui, nessuno ha la sua incredibile faccia tosta. Se visitate la voce di Wikipedia che si è scritta da solo ( e che poi ha ricevuto anche altri contributi) o anche il sito dell'AMI o quello di Martinez, scoprirete che rivolgendovi a lui potrete diventare “cavalieri di Sheckal” (sciacallo), che è “professore dell'università di Velletri (che a Velletri c'è solo una università per anziani con unico corso: Enologia, perfetto per un musulmano) e molto altro, tutto fasullo.

Appena appariva un post di Palazzi su Indymedia (in genere interviste del suo amico Dimitri Buffa su Libero o L'Opinione o cosine più lisergiche come le sue lezioni di danza sufi), si accendeva una coda di commenti, in genere pernacchie. Maulana Abdul (non Abduel) Hadi Palazzi è quindi un ridicolo magliaro che in rete è conosciuto come “il terrore dei supplì” (aka il panzone), spacciarlo per sceicco islamico è decisamente troppo, sceicco de che?

Ovviamente non bisogna farne una gran colpa alla povera Bignami, Repubblica lo ha già citato, intervistato e preso sul serio più volte, ma con un minimo di curiosità l'infortunio si poteva evitare facilmente, visto che in qualsiasi motore di restituisce una massa imponente di dileggi nei suoi confronti non appena digitate “Maulana Palazzi” e spingete Invio. Quanto sopra sostenuto è dimostrabile in pochi secondi attingendo a molte fonti, ma qualcuno continua a portare in giro lo “sceicco” e non credo sia per dispensarci buonumore; molti degli omarini presenti al circolo l'altra sera se lo saranno bevuto e lo ricorderanno tutta la vita come un buon musulmano democratico, facendo tesoro delle calunnie che ha sparso con noncuranza.



postato da mazzetta alle ore 20:16 | Permalink | commenti (25) / commenti (25) (pop-up)
categoria: trash, bologna, truffe, war on terror



Commenti
#1   22 Settembre 2007 - 21:12
 
Questo Palazzi proprio non lo conoscevo... grazie per aver scritto questo post ricco di informazioni sull'argomento.

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#2   22 Settembre 2007 - 21:37
 
su Martinez rottame di estrema destra, lascerei la parola a qualcuno che se ne intende un pochino più di te:

Martinez è uno dei migliori cervelli che purtroppo paga il prezzo di aver scelto di lavare i suoi panni sporchi in pubblico. E quindi avendo raccontato LUI il suo percorso da giovanissimo militante di Ordine nuovo ad adepto (e poi dirigente) di una setta spiritualista contigua al nazismo esoterico si ritrova sempre qualche imbecille che pretende di inchiodarlo a errori di gioventù che ha abbondantemente emendato...
Del resto che dire: Internet è uno strumento strepitoso.
http://www.internazionale.it/interblog/index.php?itemid=1478

ma appunto, come dice Tassinari, di imbecilli è piena la rete...
utente anonimo

#3   23 Settembre 2007 - 08:45
 


non ho detto che Martinez sia uno stupido, è chiaramente una spanna sopra altri della balotta, il problema è solo che idealmente resta un rottame di estrema destra; ho letto cose sue e la conclusione è che la sua compagnia non mi interessa.

Il fatto che sia in lite con i destri scoppiati e che passi il tempo a scavarne gli altarini, non rileva; i nemici dei miei nemici non sono miei amici.

Considerazione che si può estendere anche a Tassinari, uno che passa il suo tempo tra i forum di estrema destra e i raduni del Campo Antimperialista non gode certamente della mia stima

comprì mon cher?
Trovo delizioso che soggetti simili trascorrano il tempo a darsi la caccia e ad infamarsi, non mi permetterei mai di disturbare le loro pugne, restino però dentro il loro recinto ad alimentare i loro deliri incrociati; così non è un problema, ma se trovano complici magari inconsapevoli che li sdoganano, allora è chiaro che è il caso di segnalarli come un problema.
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#4   23 Settembre 2007 - 14:08
 
Il fatto che sia in lite con i destri scoppiati e che passi il tempo a scavarne gli altarini, non rileva;

e invece dovrebbe...sputtanare i neocon de noantri (perchè è questo che fa tra l'altro Martinez) è un'operazione meritoria che dovrebbe essere fatta dalla sedicente sinistra, ma pare che interessi solo a Martinez....
per fare un esempio, quanti "compagni" si sono occupati di quel cattofascista spacciato per esperto di nuove religioni che risponde al nome di Introvigne?

quanto a Tassinari, è universalmente riconosciuto il maggior esperto italiano di neofascismo, pertanto è assolutamente normale che bazzichi certi siti per informarsi su certa gente. O tu quello che sai di neofascisti e dintorni l'hai appreso dallo spirito santo?
utente anonimo

#5   23 Settembre 2007 - 14:23
 
cerchiamo di capirci...

Introvigne non è certo uno sconosciuto, come non è uno sconosciuto Martinez, non lo è Mutti e non lo sono altri...compresi i campisti

sapere -chi sono e cosa fanno- non è un mistero, visto che debordano in rete con le loro cazzate, non ci vuole Holmes, basta un PC e la linea internet

quanto alla sedicente sinistra, mi pare che dovrebbe occupare il tempo a ritrovare se stessa, più che stare dietro ai deliri di questi scoppiati, che infatti interessano solo pochi eletti, da Telese ("comunista" al Giornale) in giù.

non ci trovo nulla di interessante nelle storie bagatellari di liti tra terzoposizionisti ed altri delinquenti, esattamente come non ci trovo nulla di interessante nelle liti postume tra ex terroristi rossi e loro compagni riverginati

Quanto a Tassinari, ribadisco: se i suoi interessi sono quelli incentrati attorno alle storie dei destri, non coincidono con i miei, anche perchè Tassinari secondo me ha un piccolo difetto: si concentra sulle storie individuali e trascura il quadro d'insieme; il suo è un lavoro documentaristico di ben poca utilità "politica" per la sinistra; infatti del suo lavoro ne discutono soprattutto a destra.

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#6   23 Settembre 2007 - 18:06
 
"Svoltare" con l'islam

[..] Ieri segnalavo sul mini-blog questo ritratto di spaghetti-islam proposto da Mazzetta, giornalista di Altrenotizie e curatore di un blog che ho già segnalato in passato, e citavo in particolare questa considerazione su cui, ahimé, anche da queste parti ci... [..]
utente anonimo

#7   23 Settembre 2007 - 18:43
 
...e a proposito di Martinez, aggiungo che uno che gestisce la lega antidiffamazione dei musulmani con Dacia Valent e parla di 2000 "grandi elettori" che la seguirebbero, è davvero buffo

...forse questo Tassinari non lo sa, a meno che il fare i musulmani da operetta sulla sponda opposta del panzone non sia un cammino di espiazione, direi che Martinez non abbia poi così "emendato" i propri errori.
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#8   23 Settembre 2007 - 20:05
 
sulle idee di martinez non mi pronuncio, comunque ha dichiarato più volte di non essere mussulmano e non è un dirigente dell'IADL, probabilmente l'equivoco nasce dal fatto che è laureato in lingue orientali, credo in arabo

roberto
utente anonimo

#9   23 Settembre 2007 - 20:16
 
no roberto, l'equivoco nasce dal fatto che si è lanciato nel trip della Iadl insieme alla Valent, in più di un'occasione è stato lui stesso a far capire senza dubbio alcuno che briga con la Valent e i suoi amichetti rintronati.

In ogni caso per me basta così, non ho certo tempo da perdere dietro alle loro buffonate.
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#10   23 Settembre 2007 - 22:07
 
"del suo lavoro ne discutono soprattutto a destra."

ovvio, fa nomi e cognomi, vorrei vedere che non ne discutessero..ma questo va a suo merito, non a suo demerito...
quanto alla Valent, definire di destra una ex europarlamentare comunista di colore che ha avuto il fratello trucidato da dei razzisti mi sembra un bel po' squallido, ma molto...
mi sembra che certa gente debba smettere di tacciare di filofascismo chiunque non sia d'accordo con loro...certe accuse puzzano di stalinismo lontano un miglio
utente anonimo

#11   23 Settembre 2007 - 22:46
 
non ho detto che la Valent sia di destra, rileggi e non inventarti le cose

ho detto e ribadisco che è scoppiata, opinione peraltro abbastanza diffusa visto che sparge le sue perle in rete in grande copia, tra l'altro ci ho avuto a che fare e posso assicurare che la sensazione è stata quella di parlare con una squilibrata.

p.s. ti conosco mascherina, già sai dove puoi mettere le tue sciocchezze sullo stalinismo
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#12   24 Settembre 2007 - 10:50
 
> ... tra l'altro ci ho avuto a che fare...

Non so chi tu sia. Quindi, non raccontare puttanate.

Buona vita, Dacia Valent
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#13   24 Settembre 2007 - 12:04
 
ah ecco, supponevo saresti arrivata
sono sempre mazzetta, quello al quale hai rotto le scatole dopo aver delirato sulle liste di Indymedia

Fammi solo un favore: mollami.

Ai tuoi deliri ho già dato fin troppa attenzione
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#14   24 Settembre 2007 - 14:11
 
ahahahah
il panzone e la Valent dovrebbero accoppiarsi, altro che chimere transgeniche uscirebbero
utente anonimo

#15   25 Settembre 2007 - 00:43
 
mazze', mo' sono cazzi tuoi, o dimostri che la Valent ti ha mai rotto le scatole o lo scoppiato qui è uno solo...
l'ho tirata fuori apposta per mostrare chi è lo scoppiato che vede complotti ovunque...
utente anonimo

#16   25 Settembre 2007 - 06:58
 
caro te, a parte che non ti devo dimostrare proprio niente, puoi andare a "dimostrare" quanto sei poverin* altrove, se non lo hai capito si parla di una raffica di mail, che casualmente ho ancora.

diversamente da altri non è però mio uso diffondere la mia corrispondenza quando il primo scemo che passa ne faccia richiesta, quindi dovrai accontentarti di quello che c'è negli archivi di indymedia

aloha aquila, è sempre sgradevole avere a che fare con l'anonimuccio fetente che è tutto fuorchè anonimo ed che vive da anni lurkando e facendomi le pulci.

I complotti te li sogni, Valent e soci non hanno certo la statura per ordire complotti, al massimo pacchi.
Perchè t'inventi di continuo cose che avrei detto e che invece usi per provocare?

How are you put?
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#17   25 Settembre 2007 - 08:49
 
Che palle sti' complottisti del cazzo, tipico il modo d'agire da fetenti mettendo in bocca agli altri cose mai dette. Andassero a ropere a Attivissimo, Eco e quelli che ci fanno i libri invece di ammorbare tutta la rete
utente anonimo

#18   25 Settembre 2007 - 14:33
 
"dovrai accontentarti di quello che c'è negli archivi di indymedia"

vale a dire nulla...CVD

"I complotti te li sogni"

veramente qui di fissato ce n'è solo uno, ed è qualcuno che pensa che è solo uno fissato con lui quando chiunque abbia bazzicato un minimo indymedia prima della provvidenziale chiusura sa che stai sul cazzo a una quantità enorme di persone per il tuo modo arrogante di porti.
utente anonimo

#19   25 Settembre 2007 - 17:25
 
io ho sempre preferito mazzetta a quelli come te, tu sei rusco, per dirla alla bolognese, sarebbe ora che la smettessi con queste palle
utente anonimo

#20   25 Settembre 2007 - 23:16
 
yawn....

già, la "provvidenziale chiusura" di indymedia dove il tuo vuoto molestare inquinava qualsiasi discussione?

Perchè non vai dai tuoi amichetti a rivedere Loos Change, se non hai nulla da dire, nessuno ti obbliga a farlo qui, spero...

:D

how are you put?

davvero......
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#21   26 Settembre 2007 - 19:40
 
li stai segando o si sono dati?
utente anonimo

#22   26 Settembre 2007 - 20:36
 
i commenti ci sono tutti
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#23   27 Settembre 2007 - 07:14
 
"il tuo vuoto molestare inquinava qualsiasi discussione? "

sì, sì, continua a credere che fosse solo uno quello che ti sdentava su indy.
utente anonimo

#24   10 Gennaio 2008 - 16:34
 
il binomio Palazzi-Allam fa danni da anni ormai...


LA VITA DEGLI ALTRI
di MAGDI ALLAM
Patto con l'islam moderato
Interviene Massimo Palazzi

Il 21 gennaio scorso il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu rilasciò a Repubblica una lunga intervista in cui propose un "patto con l'islam moderato". In precedenza abbiamo pubblicato l'opinione di alcuni esponenti indipendenti e delle comunità musulmane in Italia, tra cui Omar Mario Camiletti, consigliere della Lega Musulmana Mondiale; Mohamed Nour Dachan, presidente dell'Ucoii (Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia); Gabriel Mandel Khan, vicario generale per l'Italia della Confraternita sufi Jerrahi-Halveti; Zoheir Louassini, direttore del sito Arabroma.com; Khaled Chaouki, portavoce dei Giovani musulmani d'Italia. Oggi presentiamo l'intervento Abdul Hadi Massimo Palazzi, segretario dell'Associazione Musulmani Italiani.

Il ministro Pisanu ha lanciato l'offerta di un Patto con l'islam moderato per favorire la pacifica convivenza dei musulmani in Italia. Come valuta la proposta?
"Circa l'Islam in Italia sinora si sono sentite prevalentemente due voci: da un lato quella dei fallaciani, che fanno di ogni erba un fascio e che considerano tutti i musulmani "potenziali seguaci di bin Laden", e da un lato quella di un certo irenismo buonista e multietnico che vuole assimilare senza saper distinguere fra l'Islam e le sue degenerazioni estremiste. Il ministro ha giustamente ricordato che non esiste un Islam monolitico, e che siamo in una fase di transizione, cioè in quella fase in cui si decide quale sarà il volto dell'Islam che prevarrà in Italia".

Per la prima volta lo Stato italiano manifesta la volontà di avere un ruolo nel regolamentare la realtà dell'islam nel nostro Paese. Lo considera un'interferenza di un potere laico negli affari interni di un culto religioso oppure si tratta di un'iniziativa legittima e opportuna?
"Non mi sembra che si tratti di "regolamentare l'Islam", quanto di garantire alla minoranza islamica italiana quegli stessi diritti e quella stessa tutela legale dell'identità che già è estesa ad altre minoranze religiose. Che poi lo Stato debba vigilare su organizzazioni e gruppi che per via del loro estremismo possano costituire un pericolo per l'ordine pubblico o progettare reati, ciò lo giudico assolutamente normale, a prescindere da quale sia la dottrina o l'ideologia cui quei movimenti si ispirino. E' evidente che i gruppi estremisti islamici si escludono da se stessi da ogni possibile patto, e l'ex-sottosegretario all'Interno Carlo Taormina ha contribuito in sede preliminare a rendere vano il tentativo dei "fratelli musulmani" di riciclarsi come intercutori istituzionali pseudo-moderati".

Sempre per la prima volta lo Stato italiano parla della necessità di dar vita a un "islam italiano" compatibile con le leggi e i valori fondanti della società italiana. Che cosa significa per lei?
"Significa che il problema dell'inculturazione va affrontato e non rimandato, proprio onde evitare che in assenza di interventi gli spazi grigi vengano occupati dai propagandisti dell'estremismo o dagli arruolatori di kamikaze. In passato ad esempio la stessa vigilanza su questo meccanismo era alquanto attenuata. Se all'epoca del governo D'Alema è fallito il tentativo di presentare come interlocutore istituzionale un "consiglio islamico" monopolizzato degli estremisti dell'U.C.O.I.I. (sigla di riferimento dei "fratelli musulmani" per l'Italia), ciò va ascritto a merito più delle proteste degli ambasciatori di Stati quali il Marocco, la Tunisia e l'Egitto. Oggi invece il governo è in grado di conoscere direttamente la natura dei suoi interlocutori senza dover più dipendere dall'esperienza di altri stati".

Cosa si dovrebbe fare concretamente per dare un seguito alla presa di posizione di Pisanu e favorire l'affermazione di un "islam italiano"?
"Servirebbe essenzialmente un accordo fra le organizzazioni che non si identificano con l'ideologia militante, totalitaria, antidemocratica ed anti-occidentale di Hasan al-Bannah, di Sayyid Qutb, di Tariq Ramadan o di Yusuf al-Qaradawi. Organizzazioni non-fondamentaliste come l'Associazione Musulmani Italiani, il Centro Islamico Culturale d'Italia e la Comunità Religiosa Islamica, pur mantenendo la loro specificità, dovrebbero procedere a costituire un organismo rappresentativo nei confronti delle istituzioni. Successivamente si potrebbe cercare l'adesione di confraternite Sufi, di gruppi di studio e di altre realtà islamiche minori locali. A quel punto, lo Stato avrebbe di fronte un unico interlocutore moderato, non compromesso da legami coi gruppi estremisti".

Chi rappresenta a suo avviso i musulmani d'Italia?
"La stragrande maggioranza dei musulmani d'Italia non ha volontariamente aderito a nessuna delle organizzazioni islamiche esistenti, organizzazioni che restano comunque formate da minoranze. Si potrebbe applicare il criterio prevalente in ambito sindacale, e dire che il grado di rappresentanza di ciascuna delle organizzazioni che vogliono rappresentare una data categoria è data dal numero dei suoi iscritti registrati. Questo criterio farebbe di fatto svanire le pretese dell'U.C.O.I.I., un'organizzazione cui non mancano né fondi, né sedi, ma che non ha mai voluto procedere al tesseramento, o consegnare al Viminale un registro degli iscritti. Vogliono contare in Italia, ma senza farsi contare".


I lettori possono inviare i loro commenti cliccando su "Scrivi all'autore". Si prega di contenere il testo delle lettere entro le venti righe

LE LETTERE DEL GIORNO

L'atteggiamento dei musulmani nei confronti di curdi e palestinesi
Gentile signor Allam, sono una sua attenta lettrice (e un'attenta lettrice di Repubblica, del resto!) e trovo interessantissime le sue opinioni, che spesso condivido e che comunque sono sempre illuminanti. Per questo motivo sono rimasta un po' delusa dal fatto che lei abbia liquidato in poche righe la lettera di Alberto M. del 6 aprile, che penso avrebbe invece meritato una risposta approfondita, soprattutto per quanto riguarda il parallelo Curdi (oppressi dai "fratelli musulmani") e Palestinesi (oppressi dagli "infedeli" israeliani). Credo che lei, in quanto profondo conoscitore della cultura e della mentalità islamiche, avrebbe molto da dire a questo proposito. Non vorrebbe? Grazie.
Franca Riva (Torino)

Effettivamente non avevo risposto esaurientemente alla lettere di Alberto M. perché poco chiara in diversi passaggi. Lei mi chiede la mia opinione sull'atteggiamento avuto dall'insieme del mondo musulmano nei confronti dei curdi e dei palestinesi. E' vero: i curdi sono stati dimenticati perché a reprimerli e a discriminarli erano e sono ancora altri musulmani: i turchi, gli iracheni, gli iraniani e i siriani. E' finora risultato più agevole scagliarsi contro gli israeliani, anche se i palestinesi sono stati massicciamente massacrati e discriminati anche dai regimi arabi (Settembre nero in Giordania nel 1970; Guerra contro Arafat in Siria e in Libano nel 1983). Tuttavia credo che quest'approccio manicheo e ipocrita sia cambiato grazie al ruolo centrale svolto dagli Stati Uniti e dall'Occidente a favore dei popoli musulmani in Bosnia, in Kosovo e nel Kuwait. In questi conflitti delle forze musulmane hanno combattuto o hanno partecipato a operazioni di mantenimento della pace a fianco degli eserciti occidentali. L'11 settembre ha ulteriormente accelerato l'orientamento a valutare i fatti nel merito, nel caso specifico a considerare il terrorismo di matrice islamica un male comune per l'Occidente e per l'islam. Successivamente, per quanto l'atteggiamento iniziale di gran parte dei governi musulmani fosse contro la guerra, la fine dei regimi dei Taliban in Afghanistan e di Saddam Hussein in Iraq è stata considerata positivamente. Tornando al parallelo tra i curdi e i palestinesi, credo che oggi la gran parte dei governi musulmani sarà indotta a fare autocritica per la loro latitanza nel condannare le stragi subite dai curdi sotto il regime di Saddam. Allo stesso tempo tutti sono consapevoli, a cominciare dagli stessi palestinesi, che la pace e lo Stato palestinese potranno essere conseguiti solo tramite il negoziato con gli israeliani. In conclusione: tutti questi eventi stanno facendo maturare una mentalità più pragmatica e illuminata. C'è una "maggioranza silenziosa" che si è rivelata più saggia e lungimirante di coloro per un certo periodo hanno dato l'impressione che il mondo arabo e musulmano fosse appannaggio del fanatismo e dell'integralismo.


"Sono infastidita da tanto furore antiamericano"
Gentile Magdi Allam, la seguo sempre con interesse per la pacatezza dei toni che in un tempo caratterizzato da emotività più o meno scomposta mi appare davvero preziosa. Questa guerra, brutta e inaccettabile come tutte le guerre, ha ridato vita ad un manicheismo che offende il buonsenso ma che consente ai più di rassicurarsi con la partigianeria e l'individuazione dei buoni e dei cattivi. Francamente ritengo, ancorché molto umana, inutile e sbagliata una scelta netta nella definizione di campi etici, avendo a che fare con la storia. Sono infastidita da tanto furore antiamericano. Sorpresa di fronte alle prese di posizione di esperti uomini politici e giornalisti che sembrano ignorare che l'attualità è il risultato di "distrazioni", e di politiche opportuniste realizzate da quelli che oggi sono pro e contro l'intervento anglo-americano. Il mondo è diventato tremendamente piccolo e il non vedere, per "quieto vivere", ciò che accade ad altri popoli prima o poi ci costringe a subirne le conseguenze. I dibattiti di questi giorni hanno evidenziato che a ben argomentare tutti avevano ragione e questo perché, in...
utente anonimo

#25   10 Gennaio 2008 - 16:45
 
e ho trovato anche una mail della Valent a Indymedia, soo per dimostrare com'è messa questa matta dehna di fare il paio con il ciccione pedofilo (infatti se lo era pure preso in casa )


[imc-italy] R: R: R: sulla questione (reiterata) delle lettere e le funzioni di indymedia
dacia dacia.valent at manicomio.tv
Thu Apr 20 08:38:26 PDT 2006

* Previous message: [imc-italy] R: R: sulla questione (reiterata) delle lettere e le funzioni di indymedia
* Next message: [imc-italy] R: R: R: sulla questione (reiterata) delle lettere e le funzioni di indymedia
* Messages sorted by: [ date ] [ thread ] [ subject ] [ author ]

> -----Messaggio originale-----
> Da: italy-list-bounces at lists.indymedia.org [mailto:italy-list-
> bounces at lists.indymedia.org] Per conto di mina at inventati.org
> Inviato: giovedì 20 aprile 2006 17.00
> A: italy-list at lists.indymedia.org
> Oggetto: Re: [imc-italy] R: R: sulla questione (reiterata) delle letteree
> le funzioni di indymedia
>
> Quoting dacia :
>
> > Gentile sig. Kaos (tutte le altre iniziali):
> >
> > francamente non volevo nemmeno far notare che ci sono volute quelle che
> tu
> > definisci stracciature di cazzo per farvi fare la cosa giusta.
> >
> > Ora, se non sei capace di dire semplicemente prego (di solito quando una
> > persona dice grazie, questa è la risposta di prammatica), non sarebbe
> una
> > brutta idea quella di vederti porre fine alla tua inutile e dispendiosa
> > vita.
> >
> > Dacia Valent
>
> dacia mettiamola così,
> sei arrivata qui dicendo che i problemi che si poneva l'avvocato sulle
> lettere non erano poi così influenti (bah...)e un sacco di altre robe.
> ti si è risposto male, io, me ne sono pure scusata (per il tono.)
> poi è comparsa la mail sul nw pubblicata da non si sa chi che è stata
> commentata in modo orripilante
> e va bene
> a quel punto hai sbraitato che a. avevi chiesto a mazzetta di hiddare.
> e non so davvero perchè l'hai chiesto a lui e non alla casella pubblica
> di indy, e vabè.

Mina:

il mio lavoro è quello di difendere le minoranze etniche. Li tiriamo fuori
da galera, come abbiamo fatto con il fratello massacrato di botte a
Sassuolo, facciamo annullare i decreti di espulsione, diamo speranza alle
persone che si rivolgono all'organizzazione.

Lavoriamo costantemente con persone che sono in galera. Abbiamo un numero
verde dal quale ci chiamano da tutti i Centri di Permanenza Temporanea, e a
tutti forniamo assistenza legale.

Ora, se il mio lavoro è questo, e se ho notato che la preoccupazione fosse
quella di recare nocumento alla posizione legale delle compagne, mi è parso
il caso di intervenire in questo senso, oltre a farvi, nella mia maniera
forse strampalata, i complimenti per quello che facevate ed a spronarvi a
fare ancora di più.

Ora, se voi avete il problema di sentirvi unfit, cazzi vostri, non è un mio
problema e non sono tenuta a tenervi la manina. La mia mail la leggete, se
non trovate nulla di carino da dire, la ignorate.

Chiedermi di andare in culo, o a fare pompini, o il mio curriculum vitae non
mi pare la migliore delle maniere per promuovere la partecipazione dal basso
che voi così tanto auspicate ed alla quale così tanto tenete.

Noterai che a me che mi dicano le peggiori cose, non me ne frega affatto,
anzi, sono quello che si definisce una musulzen: me ne faccio una ragione e
poi mi bevo una porca birra.

Ma questa pervicace insistenza a voler giustificare l'ingiustificabile mi
sembra quantomeno seccante.

Vedi cara, se a fare in culo ti ci mandavo io, la questione era diversa: tu
sei la boss qui e io sono l'utente. Non ti ho chiesto io di fare la boss, né
ti ci ho mandato a farla. Ma quando tu mi inviti (non personalmente, ma nel
grppone) a far parte del progetto (insomma, non c'è scritto partecipate
tutti meno le dacie valent), allora a fare in culo non mi ci mandi. Mi dici:
"oh, grazie per il contributo, arrivederci". E la cosa finisce li. Non ti
pare.

Ora se mi pigli a calci nelle gengive, e poi dici "cazzo, go sbajà", non è
che le gengive mi fanno meno male. Ed anche qui ci sta tutto un "on ti
pare?".

Al resto qui sotto, scusa, non riesco a rispondere perché non ho capito bene
in quale lingua tu lo abbia scritto.

Comunque andrà, sarà un successo

Dacia Valent


> b. che noi eravamo come gli assassini di tuo fratello. e vabè.
> c. che ci avresti denunciato. e vabè.
> d. ti si sono chieste conferme su chi eri perchè non tutti magari
> gradiscono dia vere a che fare con gli sbirri nemmeno se sono ex e non
> hai risposto. e vabè.
> alla fine dici che i commenti non ci sono più.
> come dice il signor kaos che non ti venga in mente che a sbraitare
> funziona perchè indy funziona che la gente quando può sta dietro alle
> cose.
> si vede che nel frattempo c'è stato tempo.
> ti comunico nel frattempo che perfino io (pensa te...) stamattina ho
> hiddato un post che ti infamava niente male.
> sarà che siamo un poco meno matti e stronzi di quanto tu non creda.
> oppure sarà che non ci piace vedere infamità su una persona ammazzata
> dalla polizia indipendetemente dal fatto che ci facciano simpatia i
> parenti suoi.
> quindi: 1. PREGO
> 2. la prossima volta prova a chiedere (lumi - prima mail- o hiding -
> commenti-)così eviti di sparare sentenze (prima mail) e eviti di
> sparare cazzate (le denunce)considerato anche che non sei una
> quindicenne priva di esperienza.
>
> ciao
> m



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