Aggiornamento finale:
I 15 soldati britannici sono stati liberati in diretta televisiva senza apparente scambio, il presidente Ahmadinejad ha parlato di "un regalo al popolo britannico per festeggiare la Pasqua e il compleanno di Maometto". Nelle immagini si sentono anche apprezzamenti dai soldati britannici che ringraziano l'Iran ed il presidente sentitamente. Atmosfera cordiale e rilassata con scambi di battute e sorrisi. Ahmandinejad non ha mancato di ricordare che l'Iran ha ogni diritto di processare i 15 per lo sconfinamento, ma che vi rinuncia come "regalo" al popolo britannico.
Aggiornamento 04/04:
A proposito degli iraniani detenuti dagli americani, ieri è stato rilasciato il diplomatico iraniano arrestato nelle settimane scorse. L'uomo non ha saputo dire chi lo abbia detenuto e dove, mentre restano ancora detenuti 4 iracheni che facevano parte dell'unità che lo ha prelevato, arrestati a loro volta poco dopo la sparizione dell'iraniano; si suppone siano dei servizi iracheni, ma per ora nessuno parla e le indagini girano a vuoto. Ancora non si sa a che "servizio" appartengano. Per i cinque iraniani arrestati al consolato iraniano di Erbil invece, si sa dove sono detenuti, ma non si sa se, quando e perchè saranno processati. Voci dicono che dovrebbero essere rilasciati nei prossimi giorni. Curiosa coincidenza temporale, che contraddice un po' le dichiarazioni bellicose del Dipartimento di Stato dei giorni scorsi. Non c'è che dire, l'Occidente continua ad impartire lezioni di diritto e di democrazia.
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1 Aprile
L'Iran e le balle.
L'Iran è cattivo, ma anche chi è d'accordo con questa semplificazione molto brutale, non può non sorridere alla vista della propaganda occidentale dispiegata in questi giorni.
La palma dei più divertenti spetta sicuramente gli americani, che da giorni ormai dicono che non accettano alcuno scambio di prigionieri con quelli iraniani catturati da loro.
L'Iran però non ha proposto alcuno scambio di prigionieri, neanche l'ha ventilato, così dopo due giorni nei quali la notizia degli americani che non vogliono trattare ha riempito i giornali di mezzo mondo, al giornalista che chiedeva da dove fosse saltata fuori questa stronzata, il Dipartimento di Stato ha risposto che si tratta di una "ipotesi proveniente da fonti anonime iraniane". Se esistesse un giornalismo appena più sano non ci avrebbero provato, invece per molti lettori di molti giornali, lo scambio esiste e continuerà ad esistere, visto che i prodi disinformatori non si preoccupano mai di correggere le panzane che propinano ai loro affezionati lettori.
Meno divertente e abbastanza diffamatoria è la lista di maltrattamenti ai quali sarebbero stati sottoposti i militari inglesi. Si va dall'esposizione a ore di canti rivoluzionari a non meglio specificate "umiliazioni", tra le quali l'esposizione in televisione.
Ora, a parte che gli inglesi nelle immagini sorridono, mangiano, fumano, non sono legati e nemmeno incappucciati, vestono i loro abiti e non una tuta arancione; che il farli vedere in televisione costituisca un'offesa alla loro dignità suona un po' ridicolo, in particolare se detto da chi rappresenta una società nella quale la gente vende il culo per finire in televisione.
Una discreta ipocrisia da parte di chi ha mostrato i propri prigionieri incappucciati e legati come salami dentro alle gabbie, per non parlare delle immagini di prigionieri nudi assaliti con i cani o costretti ad atti sessuali o ancora le immagini della dentatura di Saddam in mutande esplorata con cura dagli americani.
Lamentele ha suscitato anche l'intenzione degli iraniani di processare i presunti sconfinatori, forse perchè ormai la controparte è abituata a detenere i presunti criminali per anni ed anni prima di formulare contro di loro uno straccio d'accusa. Anche il fatto che i britannici possano scrivere a casa è stato descritto come un plateale esempio di sfruttamento criminale dei prigionieri. Per questo i detenuti dagli occidentali spariscono nel nulla e non danno notizie per anni, americani e britannici vogliono evitare di essere indicati come squallidoni che sfruttano le lettere dei prigionieri.
Lo spettacolo continua, più gente entra, più bestie si vedono.
