
La qualità del personale politico è uno dei grandi problemi delle democrazie. Nella foto il ministro israeliano della difesa Peretz cerca di osservare le manovre militari dei suo esercito.
Un'immagine iconica della politica isrealiana degli ultimi anni, che ha dimostrato continuamente un capacità di previsione e una lungimiranza assolutamente al di sotto delle necessità, qualsiasi necessità si possa aver avuto in mente soggettivamente.
la politica israeliana disgusta la cittadinanza in maniera bipartisan più o meno come succede in Italia.
Così mentre il paese è squassato dagli scandali e dalla corruzione, la Corte Suprema ha deciso che la costruzione del muro potrà tranquillamente proseguire sui terreni palestinesi. Trattando la petizione di tre villaggi palestinesi:
Beit Lid, Ramin, Shufa al-Labad, contro il muro che deve proteggere le colonie di Avnei Hefetz (fondazione del 1990) e Einav (2002), che sono sorte su terreni privati plestinesi ben oltre i confini di Israele.
Il muro in alcuni casi dista un chilometro e mezzo dalle prime case delle colonie e, oltre a sottrarre molto altro spazio ai palestinesi, ne ostacola le attività quotidiane in maniera pesante. La Corte ha deciso che, dopo che una sezione del muro era stata trasformata un una barriera elettronica, cioè in un passaggio senza ostacoli fisici attraverso il quale i palestinesi potrebbero passare controllati dalla sicurezza israeliana, il muro attorno alle due colonie può essere costruito sul tracciato previsto.
Davvero lungimiranti.
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