A Opera, ridente (poco) cittadina della provincia milanese, hanno festeggiato il Natale in questo modo:
partendo da sotto il municipio e capitanati da due cerimonieri locali ( Ettore Fusco per la Lega e Pino Pozzoli per An) gli operosi si sono recati presso un campo appena preparato per accogliere alcuni nomadi scacciati dalla vicina metropoli. Lì giunti in un centinaio, hanno vuotato le taniche di benzina che si erano portati e hanno dato fuoco al campo, appena allestito dalla Protezione civile.
Tutto questo alla luce del sole, sotto gli occhi delle forze dell'ordine che hanno lasciato fare tutto senza disturbare, neanche la distruzione della proprietà pubblica ha scosso le forze di polizia presenti. Non è stato effettuato neppure un arresto.
Il giorno dopo il prefetto ha parlato di vandalismo e tutti, pur condannando, hanno teso a minimizzare. L'ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero Laura Barbaini è quella di danneggiamento seguita da incendio per il momento a carico di ignoti.
Ignoti notissimi e anche il danneggiamento seguito da incendio è una palla. Se prendo una tanica di benzina, la verso su qualcosa e poi gli do fuoco, il reato è semmai quello di incendio, al quale di solito segue il danneggiamento. Prima di appiccare il fuoco non ho daneggiato niente.
Sembra una sciocchezza, ma mentre per il danneggiamento la pena è lieve, per l'incendio:
Art. 423 C.P.
(Incendio). Chiunque cagiona un incendio è punito con la reclusione da tre a sette anni.
La disposizione precedente si applica anche nel caso d’incendio della cosa propria, se dal fatto deriva pericolo per la incolumità pubblica
Un inspiegabile favore a delinquenti fascisti che non esitano a inscenare reati degni del Ku klux Klan; un favore che viene reiterato da gran parte della stampa di destra e di centro, la quale, ove abbia riferito dei fatti, impiega più energie a giustificare che a condannare.
Un singolare strabismo, un fesso che urla 10-100-1000 solleva uno scandalo fragoroso, qualche ragazzo che si autoriduce la mensa universitaria viene accusato dalle procure di "eversione", una torma di fascisti urlanti che bruciano i beni pubblici per motivi clamorosamente razzisti trova coperture politiche, anche tra chi dovrebbe amministrare la giustizia, a tutti i livelli, dal poliziotto, al prefetto, fino alla Procura.
Non per niente gli stessi fascisti hanno trascorso l'ultimo anno bruciando le sedi di associazioni, partiti e centri sociali, evidentemete qualcuno ha fatto sapere loro che se lo possono permettere.
Per fortuna abbiamo un governo di sinistra!
P.s.
A proposito di fascisti:
Mi sono imbattuto in un blog nel quale si scrivono e pubblicano cose del tipo:
"... per le anime ingenue che credono che il giudaismo sia 'sorgente di vita' , mentre è - dalla Crocifissione di Cristo ad oggi - solo sorgente di morte e di pratiche sataniche, come, appunto, l'omicidio rituale di bambini cristiani attraverso il dissanguamento da vivi."
è di un tale avvocato Edoardo Longo ed è all'indirizzo antizog.splinder.com
Una vera fogna che rende bene l'idea del tipo di sottocultura che anima ancora oggi la destra italiana. Dalle nostalgie del duce al'esibito odio antiebraico questa gente non si fa davvero mancare niente.